Il Tirreno

Livorno

Banco di barracuda fra i bagnanti

Ecco l'avvistamento record di un sub davanti alla Torre di Calafuria

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 LIVORNO. «Sia chiaro: di barracuda nei nostri mari se ne vedono da anni. Ma un banco così numeroso praticamente a due passi dagli scogli di Calafuria, non lo avevamo mai notato». Stefano Frascati, 46 anni, da più di venti si diverte a immergersi con muta e bombole davanti alla costa toscana.  Domenica mattina si è tuffato sul Romito, proprio sotto alla Torre di Calafuria, e quasi per caso ha fotografato con la sua Nikon subacquea uno spettacolo inaspettato: decine di barracuda che nuotavano in banco a pochi metri dai bagnanti. «Esemplari di oltre 40 centimetri - racconta - a una profondità di 6-8 metri in direzione ovest. È la prima volta che incontro un branco come questo a pochi metri dagli scogli. Di domenica poi, con un sacco di bagnanti. Mi era capitato di imbattermi in un branco simile all'Asinara, ma in tutt'altro contesto: stiamo parlando di un'area marina protetta..».  Caravelle portoghesi, pesci balestra, barracuda, serra e lampughe: i nostri mari si stanno sempre più polando di pesci che fino a qualche anno fa erano caratteristici solo dei mari tropicali.  I primi avvistamenti di barracuda (specie caraibica) nei mari toscani sembrano risalire ai primi anni Novanta, quando questi predatori cominciarono ad avvicinarsi alle coste dell'isola d'Elba.  Da quel momento, sul litorale livornese, è stato un crescendo. Due anni fa un pescatore, Domenico Sicilia, ha preso con il fucile, davanti agli scogli dell'Accademia, un esemplare record di nove chili. Di tutt'altro tipo l'avventura di un'avvocatessa ai bagni Pejani: è stata morsa al polpaccio mentre nuotava e ha dovuto farsi medicare per un'infezione. Brutta avventura anche al Calambrone: altro pesce tropicale è letteralmente saltato all'occhio di una bagnante che è finita in ospedale.  Gli esperti assicurano che non c'è da preoccuparsi (troppo): «I barracuda vivono da anni nei nostri mari e attaccano raramente». Al di là dello scossone iniziale, la presenza record davanti alla Torre di Calafuria ha sorpreso in positivo anche l'esperto sub: «Mi sembra un segno di salute del nostro mare. In Calafuria si rivedono anche cernie e orate, che qualche anno addietro scarseggiavano...».  Certo questo banco da record, soprattutto per i figli degli anni Settanta e Ottanta cresciuti con la pellicola "Barracuda", qualche brivido lungo la schiena deve pur averlo procurato. «Lo sa - scherza Frascati - pare siano anche molto buoni da mangiare...». Che prendano il posto delle orate? Delfino in porto: guarda il filmato  Gli avvistamenti di delfini sono abbastanza frequenti, del resto Livorno è uno dei vertici del "santuario dei cetacei" che si estende tra Toscana, Liguria e Corsica. L'ultimo avvistamento documentato è di venerdì: su You Tube è stato caricato un video che ritrae le evoluzioni di un delfino appena fuori dal porto, dietro al braccio del Vestrini. Il delfino è stato filmato da un pescatore.  Il video è disponibile sul nostro sito www.iltirreno.it.

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di Redazione web