Italia
Il Comune risponde allAduc
«Dal governo stop al fondo per anziani»
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Mannini 2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. È stato il governo ad azzerare le risorse di sua competenza all'interno del fondo istituito dalla Regione Toscana per incrementare le prestazioni socio-sanitarie per gli anziani non autosufficienti. Questa, in sintesi, la risposta del Comune alle accuse mosse dal coordinatore provinciale dell'Aduc (associazione diritti dei consumatori) Gianfranco Mannini, che da giovedì ha cominciato lo sciopero della fame accusando l'amministrazione comunale di negare il pagamento delle rette delle rsa alle persone con mali cronici. Mannini ha chiesto l'istituzione di una commissione di inchiesta. Richiesta appoggiata da alcuni consiglieri del centro destra. «Relativamente alla richiesta di commissione speciale di indagine - fa sapere il Comune - avanzata dai consiglieri comunali Andrea Romiti, Marco Cannito, Carlo Ghiozzi, Bruno Tamburini, Marco Taradash, Gionata Giubilei, Massimo Ciacchini, Attilio Palmerini, per verificare "che il Comune rispetti i livelli essenziali di assistenza (Lea) e non neghi o ritardi le prestazioni dovute oppure chieda contributi economici da parte dei familiari dei pazienti", si fa presente in ogni caso che i Lea oggi esigibili sono solo quelli a carico del servizio sanitario nazionale, in quanto definiti e finanziati a livello centrale». Quanto al pagamento delle spese per le rsa per i cittadini non autosufficienti il Comune spiega che tutt'ora «continua a mantenere il proprio impegno e la sua contribuzione storica, essenzialmente costituita dalla quota di parte sociale della retta di ricovero, laddove gli utenti non abbiano sufficiente capacità di spesa. La quota del Comune in tal caso integra la quota dell'assistito. Quest'ultima viene determinata anche sulla base dell'Isee familiare di primo grado come previsto dalla legge regionale.
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