Gioco
Bettini paga due milioni e si mette in pari col fisco
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«Ho deciso di pagare quanto mi chiede l'Agenzia delle entrate: anche se allora lavoravo in Belgio e lì pagavo le tasse, non voglio che la mia immagine sia offuscata da questa vicenda». Ecco le parole di Paolo Bettini, commissario tecnico della nazionale azzurra di ciclismo, riportate dal suo avvocato subito dopo l'udienza preliminare che si è svolta ieri mattina in tribunale a Livorno per la vicenda che vede il corridore de La California accusato di evasione fiscale per gli anni che vanno dal 2003 al 2008. L'udienza, che ha avuto carattere tecnico, ha visto il difensore di Bettini, Claudio Salvagni, chiedere e ottenere un rinvio al prossimo 11 ottobre, data per la quale il ct azzurro avrà regolato la sua situazione con il fisco, dopo aver aderito all'accertamento fiscale dopo il contradditorio con l'agenzia delle entrate, e pagato i circa due milioni che alla fine gli sono stati richiesti.
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