Il Tirreno

Livorno

Il ponte rischia una lunga chiusura

L’area interdetta: domani vertice in Comune per fare la conta dei danni
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L’area interdetta: domani vertice in Comune per fare la conta dei danni

Via Salvatore Orlando: si cerca il camionista che ha danneggiato le travi

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 LIVORNO. Si sfrucuglia tra le immagini catturate dalle telecamere delle aziende dell'area e dei varchi portuali per trovare il camionista che, nella giornata di venerdì, è passato sotto al ponte di via Salvatore Orlando trascinando con sé parte della struttura. Un po' come è accaduto nel 2009, quando un'escavatrice trasportata da un tir ha agganciato alcune travi e il ponte è rimasto chiuso per mesi. Per l'uomo potrebbe scattare la denuncia per non aver comunicato il danno procurato alla struttura diventata pericolosa.  Di certo c'è che dopo l'incidente di venerdì, la gabbia portante del cavalcavia appare seriamente danneggiata. Tanto che, in tarda serata, i vigili del fuoco e i vertici della protezione civile hanno deciso di mettere le transenne e bloccare il passaggio di auto e scooter fino a data da destinarsi.  Meglio dire "avrebbero deciso", perché ieri pomeriggio, come se niente fosse, i livornesi hanno continuato a viaggiare sopra e sotto il ponte senza preoccuparsi del divieto. Qualcuno ha messo da parte le transenne, gli altri si sono accodati (come mostrano le foto). Eppure il rischio è davvero alto, perché alcune travi portanti - basta dare un'occhiata ai ferri piegati per accorgersene - stanno per cedere.  Ieri mattina vigili del fuoco, protezione civile e tecnici del Comune hanno effettuato un lungo sopralluogo nell'area. Per domani è previsto un vertice a palazzo Civico per fare la conta dei danni e decidere come intervenire. Le ipotesi sono due: la prima, più remota, è che il ponte venga riaperto solo ai mezzi sotto alle 3,5 tonnellate; la seconda (più probabile) è che la struttura debba essere chiusa per alcuni mesi, con lo studio di una viabilità alternativa. Stando ai primi accertamenti, il cavalcavia dovrebbe essere ricerchiato, con la sostituzione di alcuni tasselli che non possono più essere recuperati.  È chiaro che in questo caso sarebbe necessario studiare un piano della viabilità alternativa, per evitare che in via delle Cateratte (l'altra arteria che porta al piazzale Zara) si intreccino il traffico pesante diretto all'area industriale e quello, soprattutto estivo, che si muove verso Tirrenia. In via delle Cateratte potrebbe essere studiato un sistema di corsie preferenziali.  Intanto il ponte di via Orlando resta chiuso. Sempre che le transenne bastino a scoraggiare chi guida senza preoccuparsi delle travi che traballano... J.G.

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