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Livorno

Litigi sulle unioni civili

Certificato in ritardo Lo sfogo di Giannini: ci prendono per il c..

Giannini
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 LIVORNO. «Questa è una bella presa per il c...». Lo ha ripetuto due volte il capogruppo di Sel in Comune, Lamberto Giannini: «Una presa di c... per la città». A fargli fare la voce grossa in ottava commissione, due giorni fa, è stato il tanto discusso certificato anagrafico per le coppie di fatto approvato dal consiglio lo scorso febbraio.  In realtà il consiglio ha votato una mozione a firma delle consigliera del Pd, Arianna Terreni, per arrivare all'istituzione del certificato che, per la prima volta in città, dovrebbe sancire il legame tra due persone al di là del matrimonio. Approvata la mozione gli uffici avrebbero dovuto preparare una bozza da presentare alla giunta, quindi alle commissioni e di nuovo al consiglio.  Ma a sei mesi di distanza, come emerso nel corso della commissione, di quel certificato non c'è ancora traccia. «Di questo ritardo - tuona Giannini, che un anno prima aveva presentato una mozione per il registro delle unioni civili - è colpevole tutta la giunta. Gli alleati dicono di no, ma sono convinto che il certificato non sia ancora pronto per volontà politica: il Pd è diviso (come è emerso nel corso della votazione), anche parte della diocesi è intervenuta. Non ce l'ho con chi è legittimamente contro, ma con chi è favorevole e non va avanti per paura delle polemiche». L'assessore Gabriele Cantù promette un'accelerata per settembre. Giannini al microfono non usa mezzi termini: «Non rispettare il voto del consiglio vorrebbe dire pendere per il c..la città». La politica delle c... J.G.

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