Lutto
Le dosi lasciate in piccoli anfratti dove lacquirente le va a ritirare
Ragnatela di nascondigli per la droga in centro
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LIVORNO. Dentro le siepi, sotto ai mattoni, dietro i pali, vicino le barche. Tutti nella zona di piazza della Repubblica, via del Pantalone e così via. Sono alcuni dei nascondigli sfruttati dagli spacciatori per celare la droga. Li ha scovati la polizia l'altra sera, durante un controllo del territorio mirato alla zona calda di via Terrazzini e dintorni. Un servizio voluto e gestito dall'Anticrimine che ha messo insieme una vera e propria task force per monitorare il problematico quartiere. I servizi sono periodici. E così personale della questura, in particolare di anticrimine, polizia amministrativa e sociale, ufficio prevenzione, immigrazione, gabinetto, insieme ai vigili e all'antidroga della guardia di finanza, hanno fatto una serie di controlli nei negozi gestiti da stranieri in via del Pantolone, via delle Galere e piazza della Repubblica. Le pattuglie hanno scoperto, grazie alle unità cinofile delle fiamme gialle, che all'interno di una siepe erano nascosti 15 grammi di hashish, che sono stati sequestrati. Una strategia tipica degli spacciatori, come spiega il dirigente dell'Anticrimine, Francesco Zerilli: «Celando lo stupefacente in buche e altri nascondigli, chi spaccia non tiene la roba addosso, evitando la denuncia. La droga viene presa solo all'occorrenza, dal consumatore o dallo stesso fornitore» Le forze dell'ordine, in tutto, hanno controllato 5 esercizi commerciali e fermato 15 magrebini. Tredici di loro sono risultati in regola con i documenti per l'immigrazione, muniti di permesso di soggiorno per lavoro o per motivi umanitari; due tunisini di 22 e 33 anni invece sono stati denunciati perché clandestini: dovranno lasciare il Paese entro 7 giorni.
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