Lutto
Molestata per nove anni dal vicino
Lara Loreti
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Francesco Zerilli dirigente dell Anticrimine della questura Il giudice ordina che l'uomo vada ad abitare lontano da Livorno
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LIVORNO. Perseguitata per nove anni da un anziano, vicino di casa, che ha continuato a importunarla anche dopo una condanna per molestie, a novembre dello scorso anno. Ora, dopo tanto patimento, il giudice ha stabilito la misura cautelare dell'obbligo di dimora fuori da Livorno per l'accusato. Quando è iniziato l'incubo la piccola vittima, che oggi ha 15 anni, ne aveva solo sei. Soggetta a ogni tipo di persecuzione tanto da ammalarsi. I medici le hanno certificato una malattia della mente. E così, l'anno scorso, il pm Luca Masini ha ipotizzato nei confronti di lui, 69 anni, i reati di stalking e lesioni che hanno portato alla misura cautelare, decisa dal giudice Antonio Pirato, dell'obbligo di dimora nel suo paese di origine, in provincia di Avellino. Quell'uomo è accusato di aver pedinato e molestato con dichiarazioni amorose la ragazzina continuamente negli anni. Una vicenda nata nel 2002 e maturata in in un quartiere nord tra vicini di casa. Da allora fino al 2008 l'uomo ha braccato l'allora bambina senza sosta. "Mi piaci, sono innamorato di te" sono solo alcune delle frasi che, secondo l'accusa, l'anziano ripeteva alla piccola di continuo, seguendola. Come denunciato dai genitori, saliva con lei sul bus, l'aspettava fuori da scuola e sotto casa. Con la disperazione della madre e del babbo che, dopo raffiche di denunce e segnalazioni alle forze dell'ordine e alla Procura, non sapevano più che fare. E soprattutto col turbamento della bimba, cresciuta con la paura quotidiana di incontrare l'uomo per strada, e perciò costretta ad andare in cura. Dopo il 2008, l'accusa nei confronti dell'uomo è cambiata grazie all'introdizione dello stalking come reato. Inoltre, viste la condizioni psichiche della ragazza, il pm Masini è arrivato a ipotizzare anche le lesioni per la malattia mentale procurata. Nel corso degli anni ci sono stati anche episodi di violenza nei confronti dell'anziano: nel 2008 alcuni ragazzi del quartiere lo aggredirono e insultarono. Episodi del genere sono successi più volte e in due occasioni il 69enne livornese si è recato all'ospedale per farsi refertare. Ora la speranza è che l'incubo per la ragazzina sia finito: l'anziano è già tornato nel suo paese di origine dovrà dovrà rimanere almeno sei mesi, poi rinnovabili, come previsto dalla legge. L'allontanamento è solo una misura cautelare: l'indagine infatti è ancora in corso. Coordinata dalla Procura, l'inchiesta è stata seguita dall'Anticrimine, guidato da Francesco Zerilli, e dall'ispettora Patrizia Gentile dell'ufficio Minori della questura.
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