Gioco
«Lasciate stare i motorini» «Ma serve più educazione»
2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO.La questione dei motorini parcheggiati sul lungomare divide i livornesi. C'è chi si lamenta per il disagio, e chi invece cerca di perorare la causa dei giovani. Di seguito alcuni commenti pervenuti alla nostra redazione. Fabrizio Filippi: «Purtroppo è nel nostro dna. Recita un vecchio proverbio livornese: se vuoi fare come ti pare vai a Livorno». Andrea Blasich: «Ma ci spiegate allora cosa dobbiamo fare in una città che già non offre niente? Prendere le macchine e andare fuori città? Per poi magari tornare in ambulanza perchè colti da un colpo di sonno? Non prendetevela coi motorini, ma con chi ha fatto il parcheggio a pagamento di fronte all'acquario (sempre vuoto) che ha tolto un sacco di posto». Marco Garzelli: «Il punto non è "non girate in motorino", bensì "quando lo usate posteggiatelo dove consentito, e non dove rompe le scatole a disabili, carrozzine e pedoni". Lo spazio pedonale fra le baracchine sembra più una pista d'atterraggio per i motorini di 14enni incivili». Vitty Nardini: «Il vero problema sono i mezzi pubblici che latitano! Si tolgono i parcheggi per le auto, senza pensare a incentivare le corse degli autobus. Troppo facile scaricare sui giovani questi scontenti. Il problema è politico. Finchè continueranno a gestirci così male, le cose non potranno migliorare. A meno che non gli venga in mente di proclamare un coprifuoco». Paolo Lorenzi: «A Livorno mi chiedo a cosa servono i genitori. Solo a mettere al mondo i figlioli, se nessuno li educa poi questi sono i risultati». Giorgia Anna Incardona: «Sono 10 anni che mi stupisco ogni giorno di tutto e di tutti. Mi dispiace dirlo, ma l'educazione non è nel vocabolario dei livornesi». Goriano Pracchia: «Si continua a dire "poverini sono giovani". Colpiteli nelle tasche, quando li prendete fate pulire loro le strade, confiscate i motorini, fate pagare i genitori». Francesco Modino: «E' vero si, menefreghismo e inciviltà. Però se fai un lungomare per passare la serata devi anche creare dei posti per i parcheggi. E' ovvio che se questi mancano, l'educazione e il senso civico vanno a farsi benedire!». Marco Sisi: «Esiste anche un altro modo di affrontare il problema: lasci la macchina o la moto da qualche altra parte e ti fai due passi. Io trovo sempre posto a una distanza accettabile, senza rischiare la multa e senza rompere l'anima al prossimo. Siccome non mi ritengo tutto questo gran genio, se ce la faccio io ce la possono fare tutti». G.C.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google