Il Tirreno

Livorno

«L'offshore a prova di terremoto»

Olt presenta al Ctr i documenti sulla sicurezza: resiste agli incidenti

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 LIVORNO. Ora ci sono anche i documenti sugli effetti che l'offshore potrebbe avere in caso di attacchi terroristici, terremoti e tzunami.  Olt Offshore Lng Toscana, che a 12 miglia dala costa fra Livorno e Pisa sta realizzando il terminale per l'approvvigionamento del gas, ha presentato le integrazioni al rapporto di sicurezza definitivo richieste dal comitato tecnico regionale del vigili del fuoco e dalla commissione di esperti internazionli costituita dalla Regione Toscana. Quindi adesso la parola passa al Ctr, che dovrà valutare se le considerazioni fatte dall'azienda sugli eventuali rischi legati a terremoti e attacchi terroristici.  «In aggiunta ai documenti precedenti - fa sapere Olt - sono stati forniti ulteriori chiarimenti sul comportamento dei sistemi di ancoraggio del terminale nel caso si raggiungano condizioni meteo-marine estreme, ed alle specifiche tecniche e procedure operative della nave guardiana, che assisterà il terminale 24 ore su 24, e dei rimorchiatori a servizio del terminale. Come richiesto ampie spiegazioni sono state fornite sulle misure operative adottate per evitare il "Roll Over", cioè il fenomeno per il quale grandi quantità di vapori possono generarsi durante lo stoccaggio di gas».  Secondo Olt tale fenomeno può essere causato dall'introduzione all'interno dei serbatoi di Gnl con una densità molto differente rispetto a quella caratterizzante il gas già stoccato. «Tale fenomeno è oggi ampiamente studiato - chiarisce l'azienda - e quindi prevedibile e controllabile cosi' come avviene in qualsiasi terminale Gnl del mondo, sono infatti previsti controlli di densità, temperatura e livello che forniscono un allarme nel momento in cui si rilevino possibili condizioni che se protratte nel tempo possano portare al manifestarsi del fenomeno, garantendo quindi i necessari interventi preventivi».  Infine, Olt assicura che sono state analizzate le conseguenze che un incidente sul terminale potrebbe avere sulla nave metaniera affiancata e descritte le procedure di sicurezza durante il periodo in cui il terminale verrà messo in servizio.  Insomma Olt ribadisce di aver seguito i percorsi normativi corretti.  «A tal proposito, l'azienda conferma che a seguito del processo di autorizzazione basato sul decreto legislativo 334/99 (Attuazione della direttiva europea 96/82/CE), ha ricevuto il 5 novembre 2003 l'approvazione del "nulla osta di fattibilità", che ha autorizzato la costruzione del terminale. Olt ha poi presentato, così come previsto dalla legge, prima di entrare in esercizio, il rapporto di sicurezza definitivo al Ctr, che ha richiesto, insieme alla commissione scientifica di esperti internazionali nominata dalla Regione Toscana, alcune richieste di chiarimento su argomenti specifici». «Le ulteriori informazioni fornite - fa sapere Olt -, confermano l'alto livello di sicurezza del terminale che è stato progettato e realizzato nel pieno rispetto delle normative di riferimento adottando le migliori tecniche industriali disponibili.  Olt quindi resta in attesa di una valutazione da parte del Ctr dei chiarimenti presentati per far partire l'attività del terminale, che seocndo i rpogrammi dovrebbe entrare in funzione nell'autunno del prossimo anno.  «Una volta ottenuto il parere favorevole - conclude l'azienda -, il terminale potrà così considerarsi autorizzato ad operare».

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