Il Tirreno

Livorno

Il Pdl vuole riportare le auto alla Rotonda

Giorgio Carlini
Il consigliere comunale Pdl Massimo Ciacchini durante il volantinaggio alla Rotonda A destra vigili che fanno multe sul viale Italia
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Il consigliere comunale Pdl Massimo Ciacchini durante il volantinaggio alla Rotonda A destra vigili che fanno multe sul viale Italia

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 LIVORNO. «Dove lo devo lasciare lo scooter? Me lo devo portare sotto l'ombrellone?». «Trovare posto alla Rotonda è diventato più complicato che parcheggiare sul Romito». «Ma qui, a differenza di Calignaia, lo spazio ci sarebbe!». «Fanno addirittura le multe agli scooter, anche quando non sono d'intralcio per nessuno». Sono solo alcune delle lamentele dei bagnanti che ogni giorno affollano il tratto di mare che va dalla Baracchina Rossa alla spiaggia dei 3 Ponti. Non deve quindi sorprendere che la raccolta di firme per la parziale apertura dell'area pedonale della Rotonda, portata avanti da Massimo Ciacchini, Bruno Tamburini e Attilio Palmerini, stia riscuotendo molto successo. I tre consiglieri comunali del Pdl propongono l'apertura temporanea (solo cioè per i mesi estivi) di un tratto della piazza dietro la Rotonda di Ardenza, per ricavare un maggior numero di posti per auto e motorini. «Può sembrare una perdita di tempo dover attuare una raccolta di firme per una soluzione che appare molto semplice. Eppure a Livorno, anche per le questioni più elementari, l'amministrazione comunale sembra non ascoltare i cittadini, né i loro rappresentanti», spiega Tamburini, impegnato con i colleghi a distribuire volantini che pubblicizzano l'iniziativa. «Non mettiamo certo in discussione l'area pedonale, diciamo solo che quella della Rotonda è una piazza enorme, e almeno una parte potrebbe essere aperta per il parcheggio dei mezzi. E' assurdo che un cittadino debba rischiare una multa ogni volta che vuole godersi un po' di mare». La raccolta di firme assume una valenza particolare, perchè viene fatta nei giorni in cui nel luogo in questione si tiene la festa del Pd... «Per la kermesse politica tutto è concesso - incalza Cecchini - compreso l'uso della piazza e il parcheggio selvaggio intorno. La scorsa estate abbiamo fatto un'interpellanza chiedendo al Comune il numero delle multe fatte prima e durante la festa del Pd, avendo notato una "disparità di trattamento". Non ci è mai stata fornita una risposta chiara. E' una discriminazione inaccettabile. Perchè non mettere a disposizione dei bagnanti lo stesso spazio durante la stagione estiva?».  Con Palmerini ci soffermiamo infine sui numeri e sulle prossime tappe dell'iniziativa: «Prima di tutto voglio ringraziare Il Tirreno: l'articolo che presentava la nostra proposta ha sensibilizzato i livornesi. La raccolta, che si tiene presso i Bagni Lido, ha ampiamente superato le 200 firme in pochissimi giorni. L'obiettivo - dice - è arrivare a quota 500, limite minimo per presentare una petizione popolare. A quel punto, il consiglio comunale dovrà per forza ascoltare le richieste della cittadinanza».

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