Il Tirreno

Livorno

Mannini (Aduc): deve essere istituita una commissione di inchiesta

Sciopero della fame in difesa degli anziani con mali cronici

Anna Cecchini
A fianco Gianfranco Mannini e nella foto a lato la protesta del comitato davanti al palazzo comunale
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A fianco Gianfranco Mannini e nella foto a lato la protesta del comitato davanti al palazzo comunale

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 LIVORNO. Sciopero della fame in difesa dei diritti degli anziani non autosufficienti. Gianfranco Mannini, coordinatore dell'Aduc livornese (associazione diritti di utenti e consumatori), ieri mattina ha protestato davanti a palazzo comunale.  La sua è una battaglia che va avanti da tempo. Lo scorso 31 maggio Mannini ha presentato alla procura livornese un esposto in cui denunciava quelle che definisce «ripetute violazioni del diritto alle cure degli anziani non autosufficienti». Tutto parte dal fatto che, secondo Mannini e il comitato dei parenti di malati cronici, Comune e Asl 6 negano le adeguate cure agli anziani con malattie croniche, a partire dal fatto che non si accollano il pagamento dei ricoveri nelle residenze sanitarie della zona.  «L'esposto - dice Mannini - è stato inviato per conoscenza anche al sindaco Cosimi, al presidente della Regione Rossi e alla direttrice dell'Asl 6 Calamai. Nessuno ci ha dato risposte e nel frattempo abbiamo dovuto integrare la denuncia, dato che sono morte due persone, a una era stato negato il ricovero in rsa e l'altra era ancora in lista di attesa. Si tratta di fatti gravi, verso i quali le istituzioni hanno un comportamento assurdo, visto che negano i diritti dei malati cronici e alle loro famiglie fanno pagare la retta delle rsa, che invece dovrebbe essere a carico del Comune stesso».  Ieri mattina Mannini e una ventina di rappresentanti del comitato hanno manifestato davanti al Comune, con tanto di cartelli, e poi hanno occupato simbolicamente palazzo civico, riuscendo ad ottenere un confronto con il presidente del consiglio comunale Enrico Bianchi e l'assessore Claudio Ritorni. «La procura deve sapere - spiega ancora Mannini - che il sindaco, il presidente della Regione e il direttore dell'Asl sono a conoscenza della grave situazione dell'assistenza agli anziani con malattie croniche, ma non fanno niente. Farò lo sciopero della fame fino a quando non sarà istitutita una commisisone di inchiesta su questo caso».  Ad appoggiare la causa di Mannini e del comitato ieri c'erano alcuni esponenti dell'opposizione. Per il Comune c'era Andrea Romiti. «Tutto il Pdl, con il consigliere Ghiozzi della Lega, Cannito di Città - dice Romiti - ha richiesto una commissione speciale d'indagine. Vogliamo che mercoledì in consiglio comunale il sindaco metta a votazione questa richiesta». Presente anche la consigliera provinciale Pdl Costanza Vaccaro: «Questa vicenda mi colpisce prima come cittadina che come consigliera - spiega Vaccaro - e non è da collegare a ragioni politiche. È una questione di giustizia sociale. È inutile che il Comune dia la colpa ai tagli della finanziaria, in verità applica questo balzello di far pagare le rette delle Rsa alle famiglie degli anziani non autosufficienti dal 2000, ora è una storia di natura legale, visto che nessuna istituzione ha dato risposta».  A fianco di Mannini l'intero comitato; 50 i rappresentati che, a rotazione, faranno lo sciopero della fame.

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di Redazione web