Italia
L'Enel: noi non c'entriamo
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Walter Prosetti, il cittadino che ha scritto alla Procura «Le emissioni sono state sempre nella norma»
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LIVORNO. «Non siamo noi». La risposta di Enel arriva prima che giunga la domanda. Di fronte alla proteste di via Salvatore Orlando la società elettrica mette le mani avanti: «Dal 2003 abbiamo assunto e realizzato provvedimenti e soluzioni tecniche idonee ad ottimizzare l'attività della Centrale del Marzocco, tant'è che la rete di monitoraggio predisposta non ha segnalato né per il periodo in questione, né per altri, dati anomali in relazione all'emissione delle polveri e l'impianto è gestito nell'osservanza delle procedure di corretta tecnica e nel rispetto delle normative ambientali e di sicurezza che nel tempo si sono evoluti, come all'occorrenza potrà essere accertato e dimostrato» si legge in una nota di Enel. La società «sottolinea anche il limitato impiego dell'impianto, il cui l'utilizzo continuativo più lungo, circoscritto a 53 ore, è avvenuto per la verifica delle emissioni nei giorni 22, 23 e 24 marzo scorso con sopralluogo da parte dell'Arpat». Dunque di chi la responsabilità delle piogge acide? Enel ricorda che «la centrale si trova in una area industriale con flusso di grandi navi, autotreni, raffinerie e cementifici».
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