Il Tirreno

Livorno

ROSSANO VITTORI

Anche Mascagni e Modì fra gli atleti

2 MINUTI DI LETTURA





 Rossano Vittori, chi ha assistito alla prima di "Campioni" è rimasto entusiasta. Ma come descriverebbe il docu-film a chi non era presente?  «È un'opera che vuol far conoscere, in particolare ai giovani, i grandi campioni del passato, ma anche celebrare quelli ancora in vita, troppo spesso dimenticati appena cessata l'attività sportiva».  Com'è articolata la pellicola?  «E' un viaggio ideale in cui si narrano le gesta di atleti entrati nella leggenda, come Federico Caprilli, prima medaglia olimpica nel 1900, o Nedo Nadi, vincitore di sei medaglie d'oro, fino ad arrivare alle recenti affermazioni della Quintavalle e degli schermidori Montano e Baldini. Campioni che hanno imposto il nome di Livorno in campo internazionale e reso onore all'Italia tutta».  Olimpiadi che si tingono di amaranto: non può essere solo una coincidenza...  «I risultati degli atleti labronici non sono casuali. I successi sono legati alla diffusa pratica sportiva nel nostro territorio, ma soprattutto al carattere e allo spirito della nostra gente. Per sottolineare la livornesità dei personaggi ho coinvolto nel racconto altri tipi di "campioni", come Mascagni, Modigliani e Caproni, che proprio di quello spirito si sono nutriti».  Ci salutiamo con un ringraziamento, un aneddoto, e un desiderio per il futuro.  «Ringrazio Rai Teche e l'Istituto Luce per le preziose immagini fornite. L'aneddoto: nella pellicola è citata la difesa di Livorno del 1849, capeggiata da Enrico Bartelloni, antenato della campionessa di pattinaggio Letizia Tinghi, sua volta presente nel film. Infine, il mio desiderio è che "Campioni" possa entrare un giorno nelle case di tutti i livornesi».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web