Gioco
Il piano regolatore di Gallanti
Cristiano Meoni
Il bacino resta, le crociere si spostano, un'unica area per i traghetti
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LIVORNO. Mantenimento dei bacini nell'area del Cantiere. Spostamento delle crociere sul Molo Italia e all'Alto Fondale. Polo unico dei traghetti nella Darsena 1, attualmente in concessione a Ltm. Sono questi i capisaldi della proposta di piano regolatore che il presidente dell'Autorità Portuale Giuliano Gallanti presenterà al comitato portuale mercoledì prossimo. Le modifiche che Gallanti intende apportare al piano regolatore portuale disegnato da Roberto Piccini sono racchiuse alla voce «riorganizzazione e razionalizzazione delle funzioni portuali». La filosofia è la stessa che ha informato il piano regolatore e il piano operativo triennale: quella di specializzare in una funzione ogni singola area del porto. Ma, rispetto al "porto dei porti" di picciniana memoria, si fa un passo avanti: dalla specializzazione alla zonizzazione. Vale a dire che, nel futuro, ci sarà una sola concessione per ogni attività. Questo, se può essere agevole per alcuni traffici dove la concorrenza è limitata - vedi contenitori - diventa complicato per altri settori. Ma è proprio questa la scommessa che Gallanti vuole lanciare con la delibera al punto 2 dell'ordine del giorno del comitato portuale: aggregare le imprese che adesso si fanno la guerra a suon di ribassi. E il riferimento è soprattutto a quello che sta succedendo nel campo dei rotabili, che vede la presenza di ben quattro operatori: Sintermar, Ltm, Seatrag, Unicoop Impresa. E' un progetto destinato a scontrarsi con la dura realtà dei fatti, ma ciò non toglie che lo scenario di riferimento sarà quello del "polo unico" dei traghetti, con una sola concessione riguardante la Darsena 1 e che sarà affidata tramite gara. E a questo scenario - fanno sapere da Palazzo Rosciano - si ispireranno tutte le decisioni che sarà chiamata a prendere l'Authority. Nella proposta di razionalizzazione del porto, un capitolo importante è dedicato alla questione delle riparazioni navali, che sembra essere tornata nell'oblio dopo aver occupato per mesi il dibattito cittadino. E la novità è che Gallanti non intende spostare l'attività in un nuovo sito da individuarsi nel piano regolatore. Le riparazioni navali resteranno nell'area del Cantiere: poco importa se andranno a confliggere con le villette della Porta a Mare. Il bacino è uno dei più grandi del Mediterraneo e Gallanti lo considera un valore aggiunto del porto. L'idea è di rimetterlo a norma e poi bandire la gara. Alle riparazioni sarà destinata anche la banchina adiacente, la 76. Un'altra sostanziale novità è la rinuncia ad utilizzare la banchina 75 per le navi da crociera: idea che era stata partorita da Piccini. La banchina 75 sarà destinata a servizi accessori al porto turistico e, come previsto dagli accordi sulla Porta a Mare, sarà impiegata per ormeggiare provvisoriamente le barche che oggi sono al Mediceo. Le crociere recupereranno spazi sul lato nord del porto: nella proposta vi è il riconoscimento di un «accosto preferenziale» non solo al Molo Italia ma anche all'Alto Fondale. Confermata la prospettiva della Darsena Europa quale dimensione ottimale per il porto: la proposta prevede però dei passaggi intermedi come il potenziamento della Darsena Toscana con gli opportuni interventi di dragaggio. Bacini. Niente spostamento: Gallanti li conferma nell'area della Porta a Mare. Il bacino grande sarà ristrutturato e messo a gara.
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