La protesta
«Un wc chimico a bordo annullerà i divieti»
Idea del Consorzio Nautico. Secondo Mantellassi lo dice il decreto
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LIVORNO. Ecco il wc per "aggirare" i divieti alla Meloria. Detta così sembra quasi una barzelletta. Ma secondo i rappresentanti del consorzio nautico, che nelle ultime ore si sono consultati anche con i vertici del Parco di Migliarino (che gestisce l'area marina protetta livornese), una risposta ai divieti più restrittivi entrati in vigore ad aprile potrebbe stare proprio nell'acquisto di un comunissimo wc chimico da sistemare tra la prua e la poppa. L'idea arriva dal presidente del Consorzio Nautico, Piero Mantellassi, che parla di uno «spiraglio sulla Meloria». Questo spiraglio sarebbe nascosto nel regolamento allegato al decreto ministeriale con cui è stata istituita, lo scorso anno, l'area marina protetta della Meloria. L'area è stata suddivisa in tre zone: la A (più vicina alla Torre e alla Gabbia) dove è assolutamente vietato fare il bagno, ancorare, figurarsi pecare; la B dove si può ancora ancorare e la C (più distante) dove sono consentiti anche alcuni tipi di pesca. Il punto è che il ministero non ha ancora nominato la commissione che deve dare l'ok al regolamento dell'area, così a un anno di distanza dall'istituzione, sono entrati in vigore tutti i divieti previsti dal decreto. In particolare non possono più raggiungere la Meloria le barchette che non hanno motori eco-compatibili in linea con la normativa comunitaria del 2003. È scritto nell'articolo 5, comma 2, che secondo il Consorzio Nautico offrirebbe però anche una via d'uscita. Nell'articolo si legge che ai fini della «premiabilità ambientale» possono raggiungere l'area protetta solo le «unità da diporto in linea con uno dei seguenti requisiti di eco-compatibilità: unità dotate di casse per la raccolta di liquami di scolo, imbarcazioni equipaggiate con motori in linea con la direttiva comunitaria del 2003 (2003/44/Ce), le navi da diporto in linea con gli annessi IV e VI della Marpol 73/78». Al di là del tecnicese, come scrive Mantellassi, è chiaro che «basterà essere in regola con uno dei tre punti per raggiungere la Meloria». Diciamo due, visto che il terzo riguarda chiaramente le navi e non le barchette livornesi che la domenica raggiungono le secche. «Tenendo conto che la direttiva è entrata in vigore nel 2006 - scrive il presidente del Consorzio - se ci riferiamo al motore occorrerebbe che questo fosse costruito dopo tale data: praticamente nuovo. Nell'altro caso basterà avere un cassone per la raccolta, oppure un wc chimico che non disperda i liquami in mare». «Per le barche di una certa dimensione che hanno montato il wc con scarico diretto a mare - continua - occorrerà che facciano istallare un cassone per la raccolta dei liquami oppure che si dotino di un wc chimico. In altri termini per tutti coloro che non sono dotati di motore nuovo basterà che si comprino un wc chimico tipo quelli a valigia che si usano anche per le roulotte». Riepilogando: stando a quanto indicato dal Consorzio, se il proprietario ad esempio di una gabbianella raggiunge la Meloria con a bordo un wc chimico è in regola perché dotato di una «cassa per la raccolta dei liquami di scolo», anche se magari ha il motore un po' vecchiotto. Basterà come spiegazione agli uomini della capitaneria? J.G
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