Il Tirreno

Livorno

Folgorato mentra attacca la tv

L’ambulanza della Misericordia davanti alla casa e, a fianco alcuni vicini del pensionato tentano di capire cosa è accaduto in via del Limoncino
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L’ambulanza della Misericordia davanti alla casa e, a fianco alcuni vicini del pensionato tentano di capire cosa è accaduto in via del Limoncino

Giuseppe Damante stava sistemando l'impianto nella casa al Limoncino

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 LIVORNO. È morto folgorato, mentre stava lavorando all'impianto elettrico di un piccolo annesso della sua casa di campagna, nella zona del Limoncino. Giuseppe Damante, 78 anni, si è accasciato al suolo ed è morto nonostante i soccorritori della Misericordia abbiano tentato in ogni modo di rianimarlo. L'anziano, che aveva anche una grande passione per la vela, era esperto di lavori elettrici. Spesso infatti effettuava lavori di riparazione dell'impianto elettrico sulla sua barca.  Giuseppe Damante abitava in via Sommati, in zona Banditella, e aveva anche una seconda casa, nella zona alle spalle della città dove tanti cittadini possiedono strutture in muratura e legno, affiancate spesso da orti e frutteti. In via del Limoncino, al civico 6, ieri si è consumata una tragedia. Damante stava sistemando l'impianto elettrico all'interno di una dependance della casa in campagna, un locale di circa 20 metri quadrati con cucinotto che il pensionato stava sistemando probabilmente per passarci le calde serate estive.  Sembra che l'uomo fosse impegnato in questi piccoli lavori di casa già da circa una settimana. Aveva praticamente ristrutturato l'intera rete elettrica della struttura a fianco della casetta al Limoncino. E lo aveva fatto da solo, senza l'aiuto e i suggerimenti degli amici che lo invitavano a stare attento. Dal racconto dei vicini di casa sembra che ieri il pensionato avesse intenzione di effettuare un intervento per collegare l'antenna e la parabola della televisione alla dependance della casa.  Un lavoro per cui stava anche aspettando che un amico, Daniele Tumiatti (riportiamo la testimonianza qui in pagina) gli fornisse alcuni metri di apposito cavo elettrico.  Qualcosa deve essere andato storto, forse nell'edificio (si tratta di strutture di campagna) non era attivo il sistema salvavita. Le ragioni della tragedia sono ancora al vaglio della polizia e della scientifica, intanto il sostituto procuratore Antonella Tenerani ha disposto il sequestro della struttura su via del Limoncino, in attesa di capire cosa sia accaduto all'anziano.  Da una prima ricostruzione pare che Damante stesse lavorando ai cavi elettrici, quando è rimasto folgorato. È ancora da chiarire chi abbia allertato i soccorsi, ma sembra che nella casa di campagna ci fossero alcuni parenti, che hanno contattato il 118. Inutile l'intervento dell'ambulanza della Misericordia, inviata sul posto dal 118 che era stato allertato, inizialmente, per un grave malore. I soccorritori hanno tentato a lungo di rianimare Damante, ma non c'è stato niente da fare. Sembra che i "segni" causati dalla scossa elettrica fossero visibili in modo chiaro, vista la grossa ferita che l'uomo aveva al palmo di una delle mani.  Sul posto, per i rilievi del caso, anche le volanti della polizia e la scientifica. A.C.

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di Redazione web