Il Tirreno

Livorno

Oltre tre milioni di euro

Soldi e servizi per le disabilità

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 LIVORNO. Gabriele Cantù, una vita dedicata agli altri - prima come insegnante e nell'associazionismo, poi come amministratore comunale - si è buttato a capofitto da un anno a questa parte nel lavoro di assessore al sociale. Un compito spesso ingrato, per il fatto di non riuscire a dare sempre risposte adeguate alle richieste di aiuto dei cittadini, ma che Cantù interpreta con grande professionalità e entusiasmo. Logico che voglia far conoscere i risultati conseguiti: ma non dalla sua attività personale (lui è molto cordiale ma rifugge le luci della ribalta) bensì quelli dell'amministrazione comunale. E allora ecco una carrellata sui grandi numeri del Comune per il sociale.  «Vorrei citare - dice - le strutture di accoglienza (case famiglia) per minori di varia età in città e gli inserimenti in istituti fuori città: 50 i bambini e ragazzi seguiti. Inoltre esiste una struttura dove sono accolte madri con bambini sulla base di progetti specifici. Per queste voci si supera il milione e mezzo di euro».  «Ricordo anche - aggiunge - le strutture di accoglienza vera e propria per adulti, strutture che danno ricovero a persone prive di alloggio e che al momento sono tutte piene. Questa voce incide per circa 400 mila euro l'anno». Sul versante degli anziani e dei non autosufficienti, Cantù dice che l'amministrazione opera con vari servizi: quattro Residenze sanitarie assistite più un'altra struttura per circa 350 posti complessivamente; Centri diurni per anziani (autosufficienti e non) per più di 50 posti. «Questi servizi - afferma - costano annualmente all'amministrazione più di 13milioni di euro oltre ad altri 340mila per anziani ospitati in altre città o regioni».  Oltre alla residenzialità, nel settore anziani non autosufficienti, l'assessore ricorda «i servizi di assistenza socio sanitaria con circa 330 utenti ed una spesa che supera il milione e cento di euro, e per l'assistenza indiretta (aiuto economico a famiglie e utenti per mantenimento al proprio domicilio) con altri 300 utenti e una spesa di più di 500 mila euro».  Nell'area anziani autosufficienti, Cantu spiega che «con il progetto "Sorveglianza Attiva Anziani Fragili" si offrono servizi vari (trasporto sociale, pasti caldi, telesoccorso, centri di socializzazione, iniziative di svago, cinema, telefono amico, compagnia) a circa 300 utenti per più di 100.000 euro». Infine, nell'area della disabilità, sono offerti molti servizi: assistenza domiciliare, circa 70 utenti per più di 500 mila euro; 29 posti residenziali (attualmente occupati) per. 250.000 euro; centri diurni: 15 posti e una spesa compreso il trasporto di quasi un milione; centri di socializzazione per 45 utenti, quasi 400 mila euro; contributi per l'aiuto alla persona e simili: altri 90 utenti, 300.000 euro; vacanze estive: circa 70 utenti, 26.000 euro; assistenza scolastica: 165 alunni, 258.000 euro.; 24 ausili per l'apprendimento, 14.000 euro; contributi contro barriere architettoniche: 16/20 utenti, 150.000 euro; inserimenti socio terapeutici: 70 utenti, 70.000 euro.

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