Italia
«La variante sulla Gran Guardia è un'umiliazione per il consiglio»
Bruno Tamburini capogruppo Pdl
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Ho letto con estrema attenzione la replica dell'assessore Paola Bernardo sulle vicende della variante urbanistica per la Gran Guardia. Soltanto una difesa puntigliosa ed un tantinello supponente del percorso amministrativo seguito alla presentazione dell'istanza della famiglia Marinari. Io non ho messo in dubbio la correttezza e la linearità delle procedure, ma mi sono limitato a porre una questione di ordine soprattutto politico. L'assessore non si rende conto che traslare l'avvio dei contatti formali tra l'amministrazione comunale ed i privati non al 3 novembre 2010 ma al mese di maggio non fa che aggravare la sua posizione. Quanto più porta indietro nel tempo la data di partenza dei citati contatti istituzionali, tanto più si allarga la forbice dello spazio intercorso prima del coinvolgimento del consiglio comunale sia nelle sue componenti di maggioranza che di opposizione. Nel merito della pratica e delle mille perplessità che questa si porta dietro c'entreremo il 6 luglio p.v., la prima occasione utile che ci viene fornita. Certo un consiglio comunale chiamato semplicemente a ratificare le determinazioni dell'assessore Bernardo è sottoposto ad una inutile umiliazione di cui non si capisce il motivo (o forse sì).
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