Il Tirreno

Livorno

SEGNALA LIVORNOBiglietterie guaste e pannelli fuori uso. Se questa è una stazione...

Martina Corirossi
SEGNALA LIVORNOBiglietterie guaste e pannelli fuori uso. Se questa è una stazione...

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LIVORNO. Parli della stazione di Livorno e dici sporcizia e degrado. Abbiamo verificato la segnalazione di un lettore che, tramite la rubrica "Segnala Livorno" del sito www.iltirreno.it, denunciava lo stato di abbandono della stazione ferroviaria e le carenze nei servizi. In effetti, a un anno dal nostro ultimo sopralluogo - vedi a fianco - la situazione non è affatto cambiata, ma sembra peggiorata. Chi arriva da piazza Dante, nota subito che la monumentale facciata è "macchiata" dall'assenza del suo orologio. Al suo posto, un buco nero. Evidentemente, invece di farlo riparare si è preferito rimuoverlo. I pannelli che indicano gli orari sono un po' retrò, ben lontani dai display di ultima generazione della vicina stazione di Pisa. Le biglietterie automatiche sono guaste, un bel guaio per chi si trova a dover prendere il treno in tarda serata, quando gli sportelli sono chiusi. Le immagini parlano chiaro: ovunque un tripudio di sporco, mozziconi di sigaretta e gomme da masticare. Ma è il sottopassaggio per raggiungere i binari a rappresentare l'apoteosi del degrado. Piastrelle, soffitti e pavimenti trasudano incuria e trascuratezza. I vani degli ascensori vengono utilizzati come rifugi dai senzatetto o come toilette. Stessa situazione, all'altra uscita del tunnel, quella di via Masi. Le scale e lo scivolo per disabili sono ricoperti di scritte e murales. L'illuminazione è scarsa, raggiungere la propria auto parcheggiata in via Masi o in piazza Dante non è affatto sicuro. Ma anche dal punto di vista dei servizi, l'elenco delle mancanze è interminabile. Lungo il tunnel, in corrispondenza delle scale che conducono ai binari, i pannelli che indicavano il treno in partenza sono fuori uso, coperti da un adesivo grigio. Le bacheche con partenze e arrivi sono vuote e un avviso informa che gli orari eventualmente indicati non sono più validi. E anche lungo i binari è raro trovare informazioni utili. Il pensiero corre ancora a 20 chilometri da qui, ai moderni led della stazione di Pisa, sempre aggiornati su partenze, eventuali ritardi, destinazioni e fermate. Gli unici schermi che funzionano alla perfezione sono quelli che trasmettono gli spot pubblicitari con le loro musichette ossessive.

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