Il Tirreno

Livorno

IL DOPO COSIMI

Mancano tre anni ma il toto-candidato impazza perché...

Alessandro Guarducci

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 Mancano ancora tre anni alla fine del mandato amministrativo - un periodo di tempo enorme in politica - eppure nel centrosinistra livornese, e in particolar modo nel Pd, si è già scatenato il totocandidato a sindaco.  Com'è possibile? Almeno due i motivi. Il primo è che molti credono (e alcuni sperano) in un'uscita di scena anticipata di Alessandro Cosimi. Non potendosi ripresentare, è ovvio che si guardi al futuro politico del sindaco nonostante lui ami ripetere "Tornerò a fare il medico".  Così, occhi puntati sull'Anci - ma è difficile possa spuntarla per fare il presidente - e soprattutto sulle prossime politiche. Dunque nel 2013, un anno prima della scadenza o, com'è probabile, già il prossimo anno se ci sarà lo scioglimento anticipato delle Camere. Certo, per il Pd non sarà facile dare il via alla candidatura al Parlamento dei sindaci, ma è evidente che in diversi ci punteranno.  Il secondo motivo - visto che la scadenza potrebbe essere appunto più ravvicinata - è la mancanza di candidati naturali a fronte di tanti papabili. Così, ecco il rincorrersi di voci più o meno fondate. Nel lungo elenco di possibili candidati alla guida di Palazzo Civico, targati Pd, c'è ovviamente Marida Bolognesi. Lei per ora sceglie il basso profilo, ma in passato lo stesso sindaco Cosimi - che vorrebbe vestire i panni di incoronatore del successore e ha fatto circolare altri nomi come quello dello storico Andrea Romano o del professor Emanuele Rossi - l'aveva indicata. Oggi la nascita di una associazione da lei ispirata parrebbe un segnale. In fondo quando un politico costituisce una fondazione o un'associazione, sta evidentemente progettando qualcosa: D'Alema, Veltroni, Fini docet...  C'è poi il segretario della federazione Filippo Di Rocca: fin dal giorno del suo insediamento, non ha mai nascosto le proprie ambizioni. E ciò gli ha provocato diverse frizioni con i big del partito.  Da questa contesa non è probabilmente escluso Marco Filippi: il senatore continua a starsene defilato e a seguire da Roma l'evolversi della vicenda, sapendo però di poter contare su importanti sostenitori nel Pd livornese. E comunque per aprire il posto a Cosimi è evidente che a lui toccherebbe lasciare il Parlamento.  Nel totocandidato, non si possono dimenticare altri rappresentanti democratici. L'ex segretario della Federazione Marco Ruggeri può giocare le sue chanche, forte anche dell'esperienza che sta maturando in consiglio comunale e regionale. Più di lui, però, sembra ben lanciato Gianfranco Simoncini, che rispetto agli altri può far valere la grande esperienza amministrativa a livello locale.  Tutte queste voci, però, non sembrano tenere conto di una cosa. E cioè che quasi sicuramente il candidato sindaco per le amministrative (del 2014 o prima?) sarà scelto con le primarie: un passaggio che sembra assolutamente inevitabile e che potrebbe aprirsi a tutta la coalizione di centrosinistra. E allora sì che ne vedremo delle belle.

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di Redazione web