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GLI ESPERTI
In tutto il Mediterraneo venti esemplari
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Non si stupisce dell'avvistamento fatto a Capraia Lorenzo Senes, curatore degli acquari di Genova e Livorno. «Nel Mediterraneo lo squalo bianco è presente - dice -, ma di solito non si avvicina a coste troppo antropizzate. In genere gli esemplari seguono le tonnare, non è difficile che finiscano nelle reti». Per alimentarsi, come riferisce Senes, gli squali bianchi non vanno certo a cercare sub e bagnanti: «Mangiano per sostentarsi, non sono voraci. C'è da stare tranquilli». Una tranquillità che vacilla un po' a sentire Primo Micarelli, direttore dell'acquario Mondo marino di Massa Marittima dove è attiva l'unica unità di studi e ricerche sul campo sugli squali bianchi in Italia. «Dagli anni '80 - dice - gli avvistamenti in tutto il mar Tirreno (che arriva fino in Sardegna) sono stati 21. L'unica cattura in Toscana risale al 1971, quando un esemplare fu preso all'Argentario». Micarelli spiega che il Mediterraneo è una zona dove questi pescioni dai denti acuminati vivono volentieri. «È difficile dire quanti ce ne siano, ma dalle ultime ricerche - conclude - si parla di almeno venti esemplari. Comunque il Mediterraneo, come la California, il Sudafrica e il mare del Giappone è considerato un hot spot per gli squali bianchi, ossia un mare dove si trovare abitualmente».
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