Gioco
Oltre duemila in un anno. E poi sono troppe anche le infrazioni
Il sindaco lancia l'allarme «Ancora troppi incidenti»
Azzurra Biagi
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Due vigilesse con lautovelox Cosimi e Pucciarelli sfilano davanti allo schieramento dei vigili urbani 3 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. «I dati che mi ha fornito il comandante dei vigili urbani Riccardo Pucciarelli sono allarmanti: troppi incidenti sulle nostre strade. E' necessario che i cittadini collaborino per migliorare questo dato che confrontato con quelli di altre città con lo stesso numero di abitanti e pari dimensioni è sconcertante». Così il sindaco durante il suo intervento alla cerimonia per il 266º anniversario della fondazione del Corpo di polizia municipale nel parco di Villa Mimbelli, a cui hanno preso parte le massime autorità cittadine, impreziosita anche dalla presenza della banda dell'Accademia. E il numero degli incidenti è davvero il dato che più salta all'occhio tra i dati forniti dal Comando della polizia municipale e pubblicati su un opuscolo che raccoglie con trasparenza tutti i risultati delle attività svolte nell'arco dello scorso anno. Più di 2.000 gli incidenti rilevati complessivamente dai vigili di Livorno, anche se fortunatamente con una diminuzione di quelli con esito mortale, un dato impressionante se si confronta per esempio con quelli di una città come Perugia, più popolosa di Livorno e dove gli incidenti lo scorso anno sono stati 1.400. Segno che c'è in città e tra i livornesi forse meno rispetto per le regole che vengono spesso trasgredite e non recepite per quello che sono veramente: uno strumento di tutela per tutti i cittadini e un segno di civiltà. In aumento anche le infrazioni stradali, molte ancora le sanzioni a tutela di pedoni, invalidi e ciclisti. «Siamo soddisfatti del lavoro che il corpo di polizia municipale svolge sul nostro territorio - ha sottolineato Cosimi - e la nostra amministrazione cerca sempre di affiancare il lavoro di questi uomini e donne che negli ultimi tempi come tutti hanno dovuto affrontare delle difficoltà di gestione, ma anche di perdite, e premature scomparse di agenti preparati. E in un ambito più nazionale capiamo anche le difficoltà con le quale i vigili urbani oggi devono confrontarsi dentro una normativa che non si riesce a concludere e con uno stato attuale delle cose che li richiede sacrifici e un allargamento delle proprie mansioni». «Certo, noi abbiamo una grande fortuna in questa città, una fitta collaborazione tra le altre forze di polizia, come la Questura, la Prefettura. Questo - ha concluso il sindaco - ha consentito sempre di dare il segno ai cittadini di una capacità di considerare la sicurezza non un fatto esclusivamente di repressione, ma un elemento di fondo nel quale tutti facendo il proprio dovere consentivano di vivere bene in questa città, perché una città senza regole è una città dove non si può vivere». Poi il saluto del Comandante Pucciarelli: «Al di là dei risultati, tangibili ed evidenti, voglio sottolineare anche come è cambiato negli ultimi anni il nostro lavoro che oltre ai campi storicamente di nostra competenza, penso alla polizia edilizia, commerciale, ambientale, stradale, amministrativa, giudiziaria, abbiamo dovuto confrontarci con tematiche nuove e diverse come la sicurezza, assicurando una presenza attiva su territorio, ogni giorno, nella quotidianità dei compiti di routine come nella straordinarietà di eventi importanti, come ad esempio il giro d'Italia, e tante altre manifestazioni».
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