Gioco
«E ora ridiamo fiato alla città»
Juna Goti
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Emanuele RossiNasce IdeaLi che abbraccia università e categorie (e una bella fetta di Pd)
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LIVORNO. «La nostra ambizione? Rappresentare una proposta culturale e politica nuova, per ridare fiato alla città». Un modo elegante per dire che oggi Livorno ha il fiato corto? Come si dice: a buon intenditor, poche parole... Perché della neonata associazione (che per qualcuno è già una corrente del Pd), presentata ieri in porto a due passi dai Piloti, non fanno parte tre o quattro nomi qualunque, ma facce di spicco della politica (con alcune sorprese, come Enrico Bianchi e Virgilio Simonti), delle associazioni di categoria (Gino Baldi in primis, assente perché in ferie ma grande regista dell'operazione...) del mondo della cultura, del porto, della sanità. Si chiama IdeaLi: un nome, un programma, con la "benedizione" della signora del Pd livornese: la coordinatrice della segreteria, Marida Bolognesi. Lei fa da padrona di casa, ma non si siede al bancone dei promotori. A spiegare cos'è IdeaLi ci pensa Filippo Cannioto, che nella vita si occupa di consumi per il Monte dei Paschi di Siena. «Questa associazione - apre - vuole dare una spinta alla politica istituzionale, riportando al centro le persone, i progetti. Sarà uno spazio aperto che si colloca nell'area riformista, democratica». Tre le parole d'ordine: «Persone, progetti, territori per costruire azioni concrete». Gli fa eco Marco Tinti, giovane di area Pd, specializzando in giurisprudenza e impegnato nell'Unicef: «Organizzeremo iniziative pubbliche, seminari, convegni, corsi di formazione, pubblicazioni editoriali, con un occhio di riguardo ai giovani e a Internet». L'e-mail c'è (info@ideali.eu), tra poco sarà pronto il sito: www.ideali.eu. «L'obiettivo - riprende - è fare rete, per creare un laboratorio culturale e assolvere al compito di formazione civica e anche politica». Accanto a loro Filippo Cirinei (professore di socioeconomia sanitaria all'Università di Firenze) e Giuseppe Iannaccone (professore di elettronica a Pisa e cervello del centro di ricerca Seed, appena inaugurato a Livorno). Tra i Piloti e il Mediceo, sotto l'ala protettiva della Bolognesi, di cervelli universitari e facce note della politica e delle categorie che chiedono di «inaugurare un'era nuova per la città» ne arrivano parecchi: Giovanni Giannone, Eleonora Agostinelli, la ricercatrice Antonella Gioli, la coordinatrice della segreteria comunale Sonia Filippi, lo stesso Virgilio Simonti («mi piace l'idea di mettere in rete competenze ed esperienze diverse, al servizio delle forze progressiste che ci auguriamo continuino a governare»). Tra i promotori di spicco Emanuele Rossi, che si dice entusiasta di «aderire a un progetto culturale e politico oltre i partiti: non per deleggittimarli, ma per ridare fiato e progetti di sviluppo in un territorio che ultimamente è stato un po' in affanno». Non si vorranno deleggittimare i partiti, ma una certa aria di critica nell'aria c'è. La palesa Marco Rossi: «Sono stato convinto da Enrico Bianchi, ma prima voglio capire quanto siete disposti ad essere provocatori». Come a dire: a cambiare musica e a suonarle a tutti, anche al Pd. Seppur tra i promotori, Bianchi non si vede. Così come Gino Baldi, Paolo Dario, Francesco Tornar, Anna Laura Bachini (che ha curato il logo), il segretario dell'Autorità portuale di Bari, Mario Sommariva. A sorpresa arriva l'ex capo dei Piloti, Fiorenzo Milani: «Livorno ha davvero bisogno di idee e persone che si diano da fare».
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