Italia
Stoppata la vendita
Alessandro Guarducci
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LAamps è pronta a vendere la sede di via Bandi ma deve trovare un fondo vicino agli impianti del Picchianti per trasferire tutti gli uffici Tutto fermo per la sede di via Bandi
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LIVORNO. Brusca frenata per la vendita della sede Aamps di via Bandi. Quando tutto sembrava essere pronto per la firma del contratto, con la Edil Etrusca pronta a staccare l'assegno di 4 milioni e 100mila euro (nell'area dell'attuale sede e deposito c'è un progetto di costruzione di palazzine), ecco che proprio in extremis la giunta comunale ha chiesto un approfondimento di ordine tecnico, legale e societario sull'operazione. La decisione è stata presa nel corso della seduta di martedì pomeriggio e di fatto segna uno stop - seppur temporaneo - alla comprevendita: non si tratta di un problema politico ma di una questione tecnica, e non a caso è già stato convocato per la prossima settimana in Municipio un incontro tra i vertici dirigenziali del Comune e quelli dell'Aamps. Al centro della discussione ci sarà la compatibilità finanziaria dell'operazione, con il Comune - proprietario al 100% dell'azienda - che è «alla ricerca spasmodica di un adeguato livello di economicità», come ha sottolineato l'assessore alle aziende partecipate Claudio Ritorni. Resta però da capire dove sia il problema, visto che il prezzo di vendita della sede - 4.100.000 euro - era già stato definito congruo dall'amministrazione comunale, un giudizio peraltro confermato ieri dall'assessore Ritorni: «Questa somma consentirà ad Aamps di reperire risorse finanziarie importanti da investire negli impianti per ottimizzare il trattamento dei rifiuti. Per esempio, la realizzazione di un essiccatore». E allora, ripetiamo, qual è il problema? Beh, seppur con qualche difficoltà, siamo riusciti a scoprirlo: il problema è da cercare nel trasferimento della sede operativa dell'azienda. Aamps ha infatti deciso di spostare il suo quartier generale in un unico polo aziendale al Picchianti: gli uffici amministrativi (presidenza, direzione, gestione del personale, ufficio legale, segreteria generale, call center) si riunirebbero così all'amministrazione generale, gare e appalti, sportelli Tia e centro elaborazione dati che sono in via dell'Artigianato. Il tutto a poca distanza dagli impianti dell'azienda. E nella zona fondi da prendere in affitto ci sono: la scelta dell'Aamps sarebbe caduta su un edificio che è di proprietà della stessa società che vuole acquistare la sede di via Bandi. Ed è questo particolare che ha fatto scattare la richiesta di approfondimenti da parte dell'amministrazione comunale: in pratica l'Aamps venderebbe la propria sede alla Edil Etrusca per poi trasferirsi in un fondo della stessa società a cui verserebbe il canone d'affitto. Ma un'operazione del genere è conveniente? È ciò che la giunta comunale intende accertare attraverso gli uffici competenti. L'assessore Claudio Ritorno, pur non volendo entrare nello specifico della questione, appare comunque ottimista: «Troveremo una soluzione e alla fine l'operazione si farà». Magari Aamps si dovrà accontentare di una sede più piccola (quella individuata pare che misuri circa 1.800 metri quadrati di superficie) e meno costosa a livello di canone d'affitto.
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