Il Tirreno

Livorno

Rogo bettolina, si pensa a dei balordi

La bettolina andata a fuoco martedì sera
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La bettolina andata a fuoco martedì sera

Il fuoco probabilmente innescato da qualcuno che si era rifugiato sulla nave

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LIVORNO. Sembra prendere sempre più corpo del gesto colposo di qualcuno, che ha acceso un fuoco o che ha fatto cadere un mozzicone di sigaretta, per l'incendio della bettolina "Matteo G", una nave adibita al trasporto di acqua, scoppiato nella tarda serata di martedì. 

La Capitaneria di Porto ha infatti ricevuto il rapporto dei vigili del fuoco, che non avrebbero trovato segni che indichino un rogo doloso sulla nave, che è stata danneggiata dal fuoco soprattutto nella zona della plancia di comando.  In ogni caso il danno va sicuramente comparato con le condizioni generali della bettolina, una nave praticamente abbandonata da anni all'ormeggio sugli Scali Cialdini e sicuramente già abbastanza malmessa.  A suffragio dell'ipotesi che l'incendio sia stato causato da un fuoco inavvertitamente appiccato da qualcuno, anche il fatto che la proprietà della bettolina la Srl Acquedotto Portuale", aveva già da tempo segnalato che sulla bettolina erano state viste persone che erano salite a bordo senza permesso. In pratica, come successo anche in altre zone, ad esempio sui vagoni in sosta sui binari morti della stazione, sulla nave hanno trovato riparo balordi e senzacasa. Quindi ecco la possibilità che qualcuno che si era sistemato nella plancia di comando, abbia inavvertitamente appicato il fuoco e poi sia fuggito prima dell'arrivo dei vigili del fuoco e delle forze dell'ordine.

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