Gioco
Ragazzine si sfidano su Facebook e si picchiano: 250 messaggi di incitamento
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LIVORNO. «Boia che botte, è scappata sanguinante». «Brava l'hai ammazzata». «Mi fai la rivincita che me la sono persa?». Due ragazzine di 14 e 15 anni si sono picchiate, dopo essersi sfidate per tre giorni su Facebook, in un crescendo di insulti e minacce. Chissà se i loro genitori, ieri sera, hanno saputo. Chissà se sono coscienti di cosa si sono dette, in questi giorni, le due bimbe.
Due bimbe come tante altre, una moretta, l'altra ricciolina, una ha appena finito la terza media, l'altra ha fatto la prima superiore. Ma la rete è trasparente, per sapere basta esserci. E in 250, ieri, hanno partecipato all'evento - si chiama così, su Facebook. Incitando alla rissa, tifando, scommettendo. «Punto 10 euro, però ditemi dove e quando».
Non è dato capire perchè, la 14enne e la 15enne, siano arrivate alle mani: non c'è uno straccio di movente nelle loro chat. Domenica pomeriggio si scambiavano i cuoricini. Poi, lunedì sera, sulla bacheca della più grande è apparso un messaggio di sfida: «Non mi fai paura». Per un'ora, fino a mezzanotte e mezza, le bacheche delle due ragazzine e dei loro amici si sono riempite di volgarità.
«Non me ne frega di cosa dici, mi fai pena e basta! (...) io domani ti aspetto alle 2 davanti ai Fiume!». «Vieni tu alle 2 ai Pancaldi, porto 10 euro, ti aspetto fuori e poi ripago l'entrata (...) ma ci si picchia forte eh, te lo dico... non vedo l'ora». Dovevano picchiarsi martedì, le due ragazzine, ma la più grande non si è presentata, però la sera è andata sotto la casa della più piccola a mostrare i pugni. Il duello è stato rimandato a mercoledì. Le due si sono affrontate, probabilmente - da quel che è dato sapere - davanti ai Bagni Fiume.
Si sono prese a pugni e la più piccola è andata via sanguinando. «Vabbene le ho prese - ammette lei in serata - almeno le palle di andarci ce le ho avute». «Testina - la corregge un'amica - era meglio se davi retta a me».
Due bimbe come tante altre, una moretta, l'altra ricciolina, una ha appena finito la terza media, l'altra ha fatto la prima superiore. Ma la rete è trasparente, per sapere basta esserci. E in 250, ieri, hanno partecipato all'evento - si chiama così, su Facebook. Incitando alla rissa, tifando, scommettendo. «Punto 10 euro, però ditemi dove e quando».
Non è dato capire perchè, la 14enne e la 15enne, siano arrivate alle mani: non c'è uno straccio di movente nelle loro chat. Domenica pomeriggio si scambiavano i cuoricini. Poi, lunedì sera, sulla bacheca della più grande è apparso un messaggio di sfida: «Non mi fai paura». Per un'ora, fino a mezzanotte e mezza, le bacheche delle due ragazzine e dei loro amici si sono riempite di volgarità.
«Non me ne frega di cosa dici, mi fai pena e basta! (...) io domani ti aspetto alle 2 davanti ai Fiume!». «Vieni tu alle 2 ai Pancaldi, porto 10 euro, ti aspetto fuori e poi ripago l'entrata (...) ma ci si picchia forte eh, te lo dico... non vedo l'ora». Dovevano picchiarsi martedì, le due ragazzine, ma la più grande non si è presentata, però la sera è andata sotto la casa della più piccola a mostrare i pugni. Il duello è stato rimandato a mercoledì. Le due si sono affrontate, probabilmente - da quel che è dato sapere - davanti ai Bagni Fiume.
Si sono prese a pugni e la più piccola è andata via sanguinando. «Vabbene le ho prese - ammette lei in serata - almeno le palle di andarci ce le ho avute». «Testina - la corregge un'amica - era meglio se davi retta a me».
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