Il dolore
Pochi posti letto disponibili per i profughi di guerra
In Provincia incontro fra tutti gli amministratori del territorio per fare il punto della situazione
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LIVORNO. Incontro politico-tecnico sulle questioni riguardanti l'accoglienza dei profughi provenienti dalle zone di guerra del nord Africa. Al confronto, a palazzo Granducale, erano presenti i rappresentanti dei Comuni di Livorno, Collesalvetti, Rosignano, Cecina, Campiglia, Castagneto e San Vincenzo. Attualmente sul nostro territorio sono ospitati 71 profughi: 31 a Livorno e altri 40 a Piombino. La riunione era stata convocata dall'assessore provinciale alla protezione civile, Maria Teresa Sposito, su richiesta della Regione Toscana, che ha assegnato alle Province il ruolo di coordinamento e raccordo con i Comuni per la gestione dell'emergenza profughi, per verificare la disponibilità di ulteriori alloggi e strutture da destinare a nuovi, eventuali, arrivi. Da parte dei Comuni è stata evidenziata la difficoltà a reperire posti letto in un momento dell'anno, in piena stagione estiva, in cui la maggior parte delle strutture, compresi gli alloggi privati, sono destinati all'accoglienza turistica. Gli amministratori presenti hanno comunque espresso un impegno di massima ad effettuare, nei mesi di luglio e agosto, una verifica sui territori per la ricerca di soluzioni di alloggio che si rendano disponibili a partire dal mese di settembre.
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