Gioco
Guerra ai marchi falsi
Valeria Cappelletti
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A fianco un momento della cerimonia organizzata ieri per la festa della Guardia di Finanza e qui sopra alcuni dei militari a cui sono stati consegnati i riconoscimenti Bilancio del comandante Lipari: sequestrati 500mila capi
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LIVORNO. Un tricolore grande quanto una parete affiancato da bandiere giallo-verde, i colori della Guardia di Finanza, e poi tante uniformi per festeggiare i 237 anni della fondazione. Ieri mattina all'interno della caserma Russo, sede del comando provinciale dell'Arma di Livorno, il corpo militare più antico dello stato italiano ha celebrato gli oltre due secoli e mezzo di attività. Una festa solenne arricchita dall'intervento del comandante provinciale delle fiamme gialle di Livorno Benedetto Lipari, dalla sfilata delle uniformi d'epoca e dalla consegna di encomi solenni. Il comandante, nel suo discorso, ha sottolineato l'importanza della collaborazione tra la Guardia di Finanza e i cittadini, le autorità e le altre forze di polizia: «Un virtuoso "gioco di squadra" - lo ha definito - con il quale riusciamo a fronteggiare tutte le emergenze che si presentano». E proprio per sottolineare questa collaborazione, il pensiero del comandante è andato ai tanti militari caduti e alle loro famiglie, agli invalidi e ai decorati per l'operato svolto: «Perché hanno saputo tramandare i valori cardine del nostro corpo militare - ha perseguito Lipari - il coraggio e l'eroismo». Gli stessi dimostrati dal livornese Quintilio Smorti, che il comandante ha voluto ricordare. Il ragazzo, 19enne, si arruolò nell'esercito meridionale per partecipare alla campagna di liberazione del 1861 e durante la lunga carriera nel corpo delle guardie doganali dell'epoca, ricevette elogi per la sua lotta al contrabbando. «Guardare al passato - ha detto Lipari - a chi prima di noi ha dato un contributo alla costruzione della storia e dell'identità dell'Italia è un'occasione per pensare al presente e costruire il futuro». E alla storia e all'identità italiana appartengono le 5 uniformi d'epoca che sono state presentante nel corso dei festeggiamenti, un salto nel passato, da quella del tamburino della legione truppe leggere del 1700 a quella utilizzata durante la seconda guerra mondiale. I festeggiamenti sono stati anche un'occasione per tracciare il bilancio dei primi 5 mesi del 2011, che risulta molto positivo. Oltre 500mila gli oggetti falsificati sequestrati, circa 4mila attività ispettive condotte in tutta la provincia che hanno consentito di scoprire evasioni alle imposte dirette per oltre 70milioni di euro; ancora, 480 missioni aeronavali e circa 500 controlli in mare. Infine sono stati affidati i riconoscimenti: appuntato Massimo Pasella, capitano Luigi D'Abrosca, luogotenente Lando Valori, finanziere scelto Benedetto De Nunzio, luogotenente mare Angelo Casamento, maresciallo aiutante Luca Boz, maresciallo capo Fabio Spataro, finanziere scelto mare Giuseppe Calafiore e marescialli aiutanti Catello Tartaglione e Alessandro Gherardi.
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