Toscana
LA CRONACA
«Boia che botte, è scappata sanguinante»
Giorgio Carlini
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LIVORNO. Ecco di seguito le tappe della vicenda (dialoghi sottoposti a un'attenta censura e riadattati da un punto di vista ortografico). I cuoricini. Domenica 26 giugno, ore 20.14. La 14enne chiama l'amica su Facebook. Seguono scambio di cuoricini e "mi piace" sui rispettivi commenti. Niente lascia presagire ciò che accadrà nelle ore successive... La sfida. Lunedì giugno, ore 23.23. Patatrac. Succede qualcosa. Tanto che la 14enne verga sulla bacheca dell'amica: «Non mi fai paura». La replica è immediata: «ahahahahaha brava brava, così ti voglio poi si vede eh ahahahaha». Un amico comune incita alla «rissa!». Il commento ottiene 6 "mi piace". La più grande accetta la proposta e rilancia: «io sono qui che ti aspetto», «fai ridere i polli». Seguono svariati insulti. L'amico interviene di nuovo e propone di creare un evento su facebook per segnalare a tutti l'appuntamento. La discussione si sposta sul luogo dell'incontro. La 14enne: «non me ne frega di cosa dici, mi fai pena e basta! (...) io domani ti aspetto alle 2 davanti ai Fiume!». La 15enne: «nooo io voglio stare col mio ragazzo, vieni alle 2 ai Pancaldi, porto 10 euro, ti aspetto fuori e poi ripago l'entrata (...) ma ci si picchia forte eh, te lo dico... non vedo l'ora». L'altra ribatte: «alle due devo esse ai Fiume (...), mi dispiace, porti anche il tuo ragazzo!». Seguono ancora offese e minacce. Gli amici aprono le scommesse: «Punto 10 euro, però ditemi dove e quando». La più grande accetta di giocare fuori casa: «alle 2 ai Fiume». E' quasi mezzanotte, ma gli scambi di battute continuano. Ancora la 15enne: «piangi quando sposi e forse anche domani», «ti dico solo che fino a che non vedo il sangue io non mi fermo». L'altra: «cosa pensi che io mi fermo?!!». Si va avanti fino a mezzanotte e mezzo, ovviamente con minacce e improperi. Solo su una cosa le due ex-amiche sono d'accordo: «domani ci si becca a puntate nel viso». Il bidone. Martedì, ore 9.03: tutto confermato. La più grande (sulla propria pagina): «e oggi risate a duemila con lei». Ma poi non si presenta al luogo del duello. E così la più piccola la canzona: «In che stato sei! sono stata 3 ore fuori e poi non sei venuta». L'altra (commentando il proprio post della mattina): «e siccome non sono potuta venire (...), come sai e come devono sapere tutti, sono venuta sotto casa tua, hai avuto paura, e avevi i lucciconi». «Ero sotto casa tua prima e avevi paura, zitta». L'altra: «ahahaha abbiamo parlato e basta! anche perchè c'era anche la mia amica e ti ammazzava di botte!!». La 15enne: «Ci credo, c'era la tua mamma». La 14enne: «era su nel mio portone! non mi faccio difendere da nessuno!», «io oggi ti aspettavo ai Fiume!!!». Un ragazzo prova a placare gli animi: «basta litigare, fate pace». Ma subito viene redarguito dagli altri spettatori: «ti chetiii!!». La 15enne rilancia: «domani venite tutti! Mi raccomando! Stavolta succede casino!». Le botte. Infine le ragazzine si picchiano: ieri pomeriggio, probabilmente davanti ai Fiume. La più piccola esce malconcia. «Non ti conosco ma ti stimo - scrive un amico alle grande - boia che botte, è scappata sanguinante. Ho rinunciato a una gabbionata ma ne è valsa la penqa». «Brava, l'hai ammazzata». «Mi fai la rivincita che me la sono persa?». «Che grande). E ancora: «Ti stimo». La ragazzina sconfitta ammette: «Vabbene ho perso, e allora? Almeno le palle di andarci ce le ho avute».
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