Il Tirreno

Livorno

Alunni offesi su internet, lettera ai genitori

Il consiglio delle De Amicis si dissocia, esposto al provveditorato regionale

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 LIVORNO. Una lettera a tutti i genitori della scuola per prendere le distanze dall'intera vicenda delle offese agli alunni di una prima classe, fatte su facebook da una loro insegnante. Questo il primo passo del Consiglio di circolo della scuola De Amicis, che si è riunito ieri.  La vicenda è emersa nei giorni scorsi: una maestra di prima è stata denunciata perché pare abbia inviato a una collega della stessa classe una serie di messaggi tramite il social network. Messaggi in cui i bambini della classe, tra i quali c'è un ragazzino autistico, vengono appellati con nomi pesantissimi e un linguaggio molto duro. Stando alla denuncia, presentata dalla famiglia del bambino autistico, la maestra avrebbe ipotizzato un trasferimento di banchi (da verificare se effettivamente messo in atto) per isolare alcuni alunni "difficili".  Intanto lo studio legale Ghezzani e Morgantini, che segue la vicenda per la famiglia del bambino affetto da autismo, ha inviato nei giorni scorsi all'Ufficio scolastico regionale un esposto per far presente anche ai vertici del sistema scolastico toscano la vicenda delle presunte offese ai bambini tramite facebook.  Quella di ieri alle De Amicis è stata una riunione del Consiglio di circolo particolarmente infuocata. Alcuni genitori hanno chiesto agli altri rappresentanti delle famiglie, alle maestre e soprattutto alla dirigente dela scuola Laura Albertini, di prendere una posizione chiara sull'intera vicenda. Qualcuno ha pensato anche di far saltare l'organo collegiale, dimettendosi. Proposito che poi non è andato in porto, visto che il Consiglio di circolo ha deciso, dopo ore di confronto, di presentare una lettera a tutti i genitori per dissociarsi dai comprtamenti e dalle affermazioni emerse durante lo scambio di messaggi (l'intera vicenda ora è al vaglio dell'autorità giudiziaria).  Sembra inoltre che la dirigente della scuola, che finora ha preferito non pronunciarsi sull'intera vicenda, abbia avviato un procedimento disciplinare nei confronti di tre maestre di quella sezione (la docente che avrebbe inviato i messaggi su facebook, quella che li ha ricevuti e anche una terza maestra, che si sarebbe occupata del sostegno del ragazzino disabile ed è citata nei messaggi). A.C.

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di Redazione web