Il Tirreno

Livorno

Allarme No-Tav, salta il dibattito

Chiamparino rinuncia dopo le contestazioni a due sedi del Pd in centro

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 LIVORNO. Ieri sera ai Bottini dell'Olio non è andato in scena l'incontro che avrebbe dovuto vedere la partecipazione di Sergio Chiamparino e Alessandro Cosimi. La decisione di annullare l'iniziativa è stata presa nel primo pomeriggio, dopo che fin dalla mattina erano state annunciate contestazioni da parte della sinistra antagonista e di altri gruppi che sostengono i No-Tav.  Proprio dopo aver registrato questo clima di tensione, l'ex sindaco di Torino ha preferito rinunciare all'appuntamento. «Capisco la sua decisione - dichiara Cosimi amareggiato - Chiamparino veniva qui da privato cittadino a parlare con noi di una serie di argomenti, ma se la sua presenza doveva rappresentare un problema è logico che abbia preferito fare a meno».  Tutto è scaturito in seguito ai fatti avvenuti ieri l'altro, quando una ventina di sostenitori del No-Tav si sono ritrovati in Piazza XX e da lì hanno improvvisato un corteo che ha avuto tra i momenti salienti la chiusura simbolica di due sezioni del Pd - una in piazza Magenta e una in via Garibaldi - con del nastro bianco e rosso a cui ha fatto seguito il lancio di alcuni fumogeni in strada. Ci sono stati brevi momenti di tensione e alcuni spintoni tra un gruppo di iscritti al Pd che si trovavano nella sezione "Centro" e alcuni manifestanti. Un anziano militante dei democratici è rimasto leggermente contuso e si è fatto medicare al pronto soccorso.  E ieri mattina, soprattutto sui siti web, ha iniziato a rimbalzare la notizia della contestazione: circolava la voce di un raduno di No Tav, con manifestanti provenienti anche da fuori Livorno, per contestare appunto la manifestazione. Chiamparino e il Pd, com'è noto, sono sostenitori della costruzione della linea veloce delle ferrovie.  Invece non è accaduto nulla: il dibattito non c'è stato e dalle parti dei Bottini dell'Olio non si sono visti contestatori, ma solo una quindicina di poliziotti per sorvegliare la zona.  Alle 21 in punto, ora in cui avrebbe dovuto avere inizio il dibattito nell'ambito della mostra fotografica di Laura Lezza, si sono però presentati Alessandro Cosimi, Filippo Di Rocca e Yari De Filicaia. Il segretario comunale e quello della federazione del Pd hanno preferito non rilasciare dichiarazioni, rimandando a un comunicato stampa nella giornata odierna. Decisione che non è stata apprezzata dal sindaco. «Quanto è successo ieri (lunedì, ndr) è grave e merita una risposta. Io sono qui ai Bottini dell'Olio perchè non voglio rinunciare ai mie diritti e a chi ha contestato le nostre sedi di partito dico che non porta bene bruciare le bandiere del Pd...»

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