Sicurezza
Canti e poesie per il prof
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In alto lomaggio della corale Del Corona e a destra la moglie e la figlia di Papalini A sinistra un altro momento della cerimonia e qui sopra Domenico Papalini Così amici e parenti hanno ricordato Domenico Papalini
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LIVORNO. La musica, la poesia, i ricordi. Un saluto speciale per una persona speciale quello al professor Domenico Papalini, morto giovedì scorso cadendo da un altezza di cinque metri da un ponteggio in via Pera. A volergli dire addio ieri, stringendosi attorno alla famiglia, centinaia di persone. Molti colleghi e anche molti amici, quelli che con lui hanno condiviso l'esperienza all'associaizone Don Nesi, della quale Papalini è stato uno dei fondatori, quelli che con lui condividevano la passione per il canto e per la musica. Prima della cerimonia, che si è svolta ieri pomeriggio nella chiesa di Corea, la salma è stata esposta nella camera mortuaria del cimitero dei Lupi. Poi la bara è stata portata a braccia da un gruppo di amici nel tempio della cremazione. Quindi parenti e amici si sono ritrovati nella chiesa di Corea: la moglie Concetta, la figlia Patrizia, il figlio Nicola e la nipotina seduti ai primi banchi mentre attorno all'altare in tanti, introdotti da Pio Gianelli, si alternavano per un lungo e commovente susseguirsi di ricordi e omaggi creativi, perché Papalini oltre ad essere stato un insegnante di lettere amatissimo dai suoi alunni, un preside stimato dagli insegnanti, un uomo generoso e impegnato nel volontariato, era anche una persona dotata di grande sensibilità artistica. La professoressa Susanna Cappellini, che con Domenico Papalini ha condiviso esperienze scolastiche ma anche teatrali, trattiene a stento le lacrime mentre legge "Congedo del viaggiatore cerimonioso", una poesia in cui Caproni parla con geniale lievità della morte. Gli dedicano alcuni brani i musicisti della corale Del Corona, persino la nipotina ricorda il nonno con uno struggente intervento e una canzoncina. Da tutta Italia sono arrivati "i ragazzi di Corea", quelli che con Don Nesi fondarono il Villaggio Scolastico e l'associazione che tanto avrebbe fatto per la gente del quartiere. Un'esperienza che fanno rivivere a tutti Carlo Chionne e padre Corso Guicciardini, dell'istituto di carità Madonnina del Grappa così legata a don Nesi. Di Domenico Papalini, un instancabile "ragazzo" di 67 anni che tra l'altro aveva recentemente creato dal nulla anche la banda di Cirea, parla anche Stefano Agostini, direttore del Mascagni, ricordando la sua passione per la musica che lo aveva portato a partecipare alle attività sia del Mascagni che del Del Corona.
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