Gioco
Dopo una vita di clausura la suoradispone la donazione degli organi
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foto Laura LezzaCome ultimo gesto di carità, una suora carmelitana aveva disposto che alla sua morte i suoi organi fossero donati per salvare altre vite. Il vescovo: "Dopo una vita di preghiera ha donato se stessa agli altri"
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Una suora di clausura dell’istituto Carmelitane di Santa Teresa di Livorno, morta nei giorni scorsi, ha compiuto un ultimo gesto di attenzione e carità verso il prossimo, dando la disponibilità a salvare la vita di altri uomini attraverso la donazione dei propri organi.
“Questo gesto, come tutti quelli compiuti dai donatori – spiega Monica Calamai, direttore generale dell’Azienda USL 6 – dimostra ancora una volta il valore etico e sociale di questa scelta e come stiano cadendo le barriere culturali verso una forma di altruismo che salva immediatamente la vita di altre persone.
Assieme a tutta la Direzione aziendale desidero esprimere un sentito ringraziamento, oltre a tutto il personale dell’intera Rete coinvolta nella donazione, alla famiglia della donatrice che ha reso ancora una volta possibile il prelievo e, quindi, una nuova speranza per molte persone in attesa di trapianto”.
L’ultimo gesto di donazione totale compiuto dalla suora livornese è stato salutato con apprezzamento e riconoscenza anche da parte del vescovo di Livorno, Simone Giusti. “Dopo aver dedicato tutta la sua vita ad aiutare gli altri con la preghiera – dice il vescovo Giusti – ha voluto dare tutta se stessa anche nel momento del ritorno alla casa del Padre.
Mi piace sottolineare come questo gesto trovi un grande sostegno anche in ambiente cattolico dove la tutela della vita e la cultura della solidarietà sono valori fondanti e prioritari che esprimono la misura di un amore senza condizioni dell’uomo nei confronti di altri uomini”.
“Con l’occasione – dice Paolo Lopane, coordinatore della Rete aziendale donazione e trapianto – ricordo che ogni cittadino, di qualsiasi età, può esprimere, in qualsiasi momento, la propria volontà di donazione dei propri organi rivolgendosi all’Ufficio del Coordinamento della Rete aziendale presso il Presidio Ospedaliero di Livorno (donazioni.trapianti@usl6.toscana.it) o all'Associazione Italiana Donatori di Organi (Aido) in viale Carducci 16 (aido.livorno@virgilio.it).
Dichiarare la propria volontà è un gesto che denota un grande senso di responsabilità e generosità. Se un cittadino non ha espresso la propria volontà in vita, i familiari sono obbligati per legge, nel momento del lutto, a prendere una decisione sempre molto impegnativa. Ogni cittadino può modificare, in qualsiasi momento, la propria volontà e la dichiarazione ritenuta valida sarà sempre l'ultima rilasciata”.
“Questo gesto, come tutti quelli compiuti dai donatori – spiega Monica Calamai, direttore generale dell’Azienda USL 6 – dimostra ancora una volta il valore etico e sociale di questa scelta e come stiano cadendo le barriere culturali verso una forma di altruismo che salva immediatamente la vita di altre persone.
Assieme a tutta la Direzione aziendale desidero esprimere un sentito ringraziamento, oltre a tutto il personale dell’intera Rete coinvolta nella donazione, alla famiglia della donatrice che ha reso ancora una volta possibile il prelievo e, quindi, una nuova speranza per molte persone in attesa di trapianto”.
L’ultimo gesto di donazione totale compiuto dalla suora livornese è stato salutato con apprezzamento e riconoscenza anche da parte del vescovo di Livorno, Simone Giusti. “Dopo aver dedicato tutta la sua vita ad aiutare gli altri con la preghiera – dice il vescovo Giusti – ha voluto dare tutta se stessa anche nel momento del ritorno alla casa del Padre.
Mi piace sottolineare come questo gesto trovi un grande sostegno anche in ambiente cattolico dove la tutela della vita e la cultura della solidarietà sono valori fondanti e prioritari che esprimono la misura di un amore senza condizioni dell’uomo nei confronti di altri uomini”.
“Con l’occasione – dice Paolo Lopane, coordinatore della Rete aziendale donazione e trapianto – ricordo che ogni cittadino, di qualsiasi età, può esprimere, in qualsiasi momento, la propria volontà di donazione dei propri organi rivolgendosi all’Ufficio del Coordinamento della Rete aziendale presso il Presidio Ospedaliero di Livorno (donazioni.trapianti@usl6.toscana.it) o all'Associazione Italiana Donatori di Organi (Aido) in viale Carducci 16 (aido.livorno@virgilio.it).
Dichiarare la propria volontà è un gesto che denota un grande senso di responsabilità e generosità. Se un cittadino non ha espresso la propria volontà in vita, i familiari sono obbligati per legge, nel momento del lutto, a prendere una decisione sempre molto impegnativa. Ogni cittadino può modificare, in qualsiasi momento, la propria volontà e la dichiarazione ritenuta valida sarà sempre l'ultima rilasciata”.
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