Sicurezza
La Uil: chi deve ascolti le Sughere
Detenuto tenta il suicidio per la seconda volta
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LIVORNO. Ha tentato il suicidio per la seconda volta in dieci giorni: il detenuto delle Sughere è stato salvato ieri mattina dagli agenti di polizia penitenziaria, così come era accaduto il 17 giugno. L'episodio è stato reso noto dal sindacato della Uil Penitenziari: «Ciò che gli agenti della polizia hanno compiuto oggi rientra nel loro ruolo, ma siamo preoccupati perchè vorremmo essere ascoltati». Il carcere, infatti, è affollato, con mille difficoltà per chi ci lavora e per chi, là dentro, deve scontare la sua pena. Il detenuto che ha tentato il suicidio è recluso nella sezione alta sicurezza e, in particolare, nel settore periziandi, quello in cui si trovano coloro che attendono una perizia psichiatrica. L'uomo, nordafricano, avrebbe realizzato un cappio artigianale con le lenzuola che in quella sezione - proprio per evitare gesti di autolesionismo - sono fatte di carta. Il dramma intorno alle 7: dopo il soccorso è stato portato in ospedale. «Siamo preoccupati - spiega il coordinatore provinciale di Uil Penitenziari, Mauro Barile - per la carenza di organico. Noi facciamo il nostro mestiere ma vogliamo anche che chi dovrebbe tutelarci lo facia».
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