Attenzione
Interrogati gli amici di Davide
Lara Loreti
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La gente in via San Quirico dopo lincidente mortale Si allarga l'inchiesta sulla morte del giovane, il rumeno sarà sentito dal pm
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LIVORNO. Si allarga l'inchiesta sulla morte di Davide Viola, il ragazzo di 16 anni ucciso in via San Quirico a Collesalvetti la notte di sabato scorso dall'auto di un pirata, poi arrestato dai carabinieri. Gli investigatori, coordinati dal magistrato che segue il caso, Giuseppe Rizzo, stanno facendo numerosi interrogatori per ascoltare la testimonianza dei ragazzi che erano presenti quella sera a Colle e di tutti coloro che in qualche modo sono rimasti coinvolti nella brutta vicenda. Il pm vuole vederci chiaro: vuole capire cosa è successo negli ultimi minuti di vita di Davide e cosa è avvenuto subito dopo. Perché il giovane s'è staccato dal gruppo? Era solo? E dove è finito il cellulare? Sono questi principalmente gli interrogativi rimasti aperti e a cui la magistratura vuole dare una risposta chiara, anche grazie ai tabulati telefonici. L'indagine ormai va avanti da sette giorni e, come prevedono gli inquirenti, proseguirà per almeno un'altra settimana: un tempo in cui gli investigatori hanno svolto e stanno svolgendo vari approfondimenti e verifiche. Da chiarire anche se prima del tragico evento Davide fosse turbato per qualche motivo. Pare che il ragazzo non si sentisse bene e che si fosse allontanato per fare due passi: a causa del malore il sedicenne si sarebbe sdraiato per terra, in via San Quirico, prima di essere investito. Ma secondo i suoi amici è molto strano che lui abbia lasciato la piazza per andare in un posto buio e isolato rispetto a piazza della Repubblica, dove si trovava tutto il gruppo. E tra oggi e domani il rumeno, Ionel Vajda, difeso dall'avvocata Erika Vivaldi, sarà ascoltato dal pm, che ha chiesto un interrogatorio. Intanto all'indomani del funerale continua il pellegrinaggio degli amici di Davide nel punto dove il sedicenne è morto. La difficoltà più grande che i ragazzi hanno incontrato quella notte è stata quella di non (poter e) saper gestire l'emergenza del loro amico agonizzante. Sul posto è arrivato subito il dottore della guardia medica di Colle, ma l'ambulanza è dovuta intervenire da Livorno, con i tempi di un viaggio di 15 chilometri. Per ovviare a questo problema, i giovani di Colle stanno pensando di frequentare un corso di primo soccorso alla Pubblica assistenza per imparare l'abc per assistere un ferito.
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