Il Tirreno

Livorno

«Il Provveditore intervenga»

Anna Cecchini
La protesta delle mamme di Guasticce ieri davanti alla segreteria a Stagno
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La protesta delle mamme di Guasticce ieri davanti alla segreteria a Stagno

Le mamme tornano all'attacco per salvare la prima elementare

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 LIVORNO. La prostesta continua. Le mamme di Guasticcce, che da settimane portano avanti una serie di iniziative per salvare la prima elementare del paese, non si arrendono. Ieri sono andate a Stagno, armate di striscioni e cartelli, per "presidiare" la riunione del collegio dei docenti della scuola. All'ordine del giorno dell'assemblea dei docenti dell'intero istituto comprensivo la questione della prima soppressa non c'era. Ma il comitato di Guasticce va avanti con le azioni dimostrative. Ieri le mamme, in attesa che arrivassero le insegnanti, hanno appeso i loro striscioni di protesta al cancello della scuola di Stagno (dove si tengono le riunioni delle docenti dell'intero istituto comprensivo).  Ieri il loro obbiettivo era quello di ottenere che le docenti, una volta riunite, esprimessero un voto su un progetto elaborato dalle maestre della sede di Guasticce per ottenere una prima classe, nonostante gli iscritti finora previsti non siano più di 9.  «Nelle ultime settimane - spiega Francesca Malavolti, una delle mamme del comitato - le insegnnati del paese avevano elaborato un percorso per formare una prima classe a 24 ore, tramite una sorta di trasferimento orario ottenuto dalle altre classi». Un progetto che è stato sottoposto anche all'approvazione dei genitori di tutti i ragazzini della scuola di Guasticce. «Il direttore - dice Lara Pacini, un'altra mamma del comitato - ci ha chiesto la firma di tutte le famiglie, così da dimostrare che l'eventuale trasferimento di ore tra classi fosse accettato da tutti. Abbiamo raccolto tutte le firme. Ma poi il direttore non ha fatto votare il progetto al collegio dei docenti».  Ieri il presidio si è concluso senza che le mamme sapessero se le maestre avevano espresso la loro votazione. «Una votazione - prosegue Pacini - che, anche se viene fatta, non segna la conclusione della nostra protesta. Adesso ci muoviamo con l'Ufficio scolastico provinciale».  Nei giorni scorsi le mamme, insieme a tanti cittadini del paese, hanno bloccato per protesta il traffico della rotatoria di Guasticce e hanno organizzato una raccolta fondi simbolica, il progetto Scuolathon, per salvare la prima elementare del paese.  «Ora vogliamo un incontro con il Provveditore - dice Malavolti -, il nostro caso è urgente e quindi chiediamo che ci riceva a breve. Nei prossimi giorni andremo direttamente perché è giusto che ci chiarisca cosa succederà a Guasticce il prossimo anno scolastico».

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