Il Tirreno

Livorno

È il più grande palcoscenico di tutti i tempi

Dario Serpan
È il più grande palcoscenico di tutti i tempi

4 MINUTI DI LETTURA





 LIVORNO. «Nell'amor le parole non contano, conta la musica». Roberto Benigni docet, e allora raccontiamola questa scena musicale, a Livorno, se questo è un modo per cercar la poesia dentro il moto dell'informazione. Incontriamo il movimento, seguiamo i passi di un circuito che qui conta più di 90 band attualmente in attività.  Come fare? Partendo dalla rete, da una piazza virtuale che Il Tirreno ha appena lanciato e che si chiama "Arondeband". Nasce un gruppo nuovo, che suona tutti i generi che volete, che li ascolta e ne seguirà l'evoluzione, in modo interattivo, costante, e gratuito per tutti. Per trovarlo, basta entrare nel sito del Tirreno (www.iltirreno.it) e cercare, sotto la voce "Connetti Livorno", "Arondeband".  E' una band delle band, o se volete tra le band, perché non nasce con la scienza in tasca, ma vuol confondersi e imparare dai musicisti livornesi, senza sovrastarli, ma provando a rappresentarli.  Gli anni zero son finiti e ci hanno immerso nel terzo millennio, che saluta un secolo capace appena di annusare al suo the end l'avvento inarrestabile del web, ossia quel mondo virtuale dove la vita ormai scorre parallela ai fatti in carne ed ossa. C'è bisogno di stare al passo, soprattutto quello dei giovani che chiedono spazio e moti di espressione.  Lo si fa sempre di più sfruttando la rete e i suoi derivati: siti, portali, blog, social network e quanti altri.  "Arondeband" è un blog che nasce per seguire più da vicino il circuito musicale di Livorno, tra i più vasti e interessanti del panorama underground. Si popola di gruppi, concerti, dischi, approfondimenti e indagini su ciò che anima la scena in relazione agli spazi in cui si manifesta e al resto della città.  Come funziona? Attraverso collegamenti con le pagine web in cui si trovano i gruppi livornesi, si crea un aggregatore di notizie autoprodotte e canalizzate, per metterle a disposizione di tutti gli utenti, che così saranno costantemente aggiornati su eventi e comunicazioni diffuse a partire dai gruppi stessi.  C'è poi la sezione video, elemento cardine, che propone clip con interviste e frammenti dei concerti tenuti in città dai vari gruppi che, cammin facendo, ci prenderemo la briga di incontrare.  Lo abbiamo già fatto con i First Experience, gli Indigo o i Radio Mosquito, e tutti quelli che potete visualizzare attraverso il canale TuTv. Lo abbiamo fatto con Bobo Rondelli, con una video-intervista che da ieri sera è visibile per tutti.  C'è inoltre l'agenda dei concerti della settimana, e poi un grande database che classifica e visualizza tutti i gruppi, i musicisti e i dischi prodotti dalla scena musicale livornese. E' un blog in evoluzione, perché con il tempo si arricchirà di nuove sezioni e contributi, come quelli di esperti del settore pronti a fornire opinioni su un disco, un evento o situazioni legate al tema.  Perché il nome "Arondeband? E' una rivisitazione della locuzione popolare livornese "a rondemà", che, come riporta "Il Borzacchini Universale", il dizionario di locuzioni toscane e labroniche di Ettore Borzacchini (pseudonimo di Giorgio Marchetti), «esprime solitamente grande abbondanza di alcunché e si estende a connotazioni qualitative e di pregio, sia pure in ambito popolaresco». Nel dopoguerra, durante l'occupazione alleata di Livorno, si collocano le origini di questa espressione, che, dice il medesimo testo, «non è altro che la corruzione del comando: around the man! (circondate l'uomo!) il quale veniva impartito dalla polizia militare americana (MP) quando in un bar o in un locale di vario passatempo (leggi: il benemerito Casino della Sitrì in Piazza Mazzini) si scatenava la furia devastatrice di qualche energumeno della bassa truppa, annebbiato dalla smodata assunzione di alcoli di pessima fattura. Il conseguente serrarsi intorno all'individuo di numerose persone, anche se accompagnato da violente scariche di manganellate, ha evidentemente colpito l'immaginario collettivo e ha dato luogo - con il consueto meccanismo dell'iperbole ironica - alla locuzione in oggetto, atta a significare appunto rimarchevole concentrazione di interesse ed attenzione intorno ad un soggetto».  Si tratta, insomma, di un modo per dire "tanto", "parecchio", e allora noi lo abbiamo unito alla parola inglese "band", per indicare l'elevato numero di gruppi musicali attivi in città.  Sono 90 i gruppi censiti al momento, di cui oltre 30 già recensiti, ma "Arondeband" non pone limiti di generi o pedigree, perché tutti colori che suonano a Livorno possano trovare spazio in questo blog. Se ancora non c'è il vostro nome, allora, basta segnalarlo mandando una mail a connettilivorno@iltirreno.it, e sarà nostra premura includervi.  Per fare in modo che nessuno resti escluso, nessuno perda la chance di farsi sentire, conoscere e trasmettere le proprie emozioni attraverso la musica. Altrimenti sarebbe un peccato rinunciare, non dire la propria e poi mordersi l'anima pensando, di nuovo con Benigni: «Quanto t'ho amato e quanto t'amo non lo sai, e non lo sai perché non te l'ho detto mai».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web