Il Tirreno

Livorno

Ispettori alla Sintermar

Cristiano Meoni
Vladimiro Mannocci
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Vladimiro Mannocci

Li ha chiamati la Compagnia. Nuova guerra sulle banchine

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 LIVORNO. L'Autorità Portuale ha inviato i suoi ispettori alla Sintermar e ha trovato a lavorare personale non autorizzato a svolgere servizi portuali. Quattro lavoratori, impegnati nel trasferimento delle auto nuove dal piazzale dentro il terminal a un piazzale esterno, hanno dichiarato agli ispettori di essere dipendenti della Cpm, impresa incaricata dal destinatario delle auto, la Fratelli Elia.  E Cpm non è autorizzata a svolgere servizi portuali come quelli dei trasferimenti delle auto. Gli ispettori hanno verbalizzato le irregolarità, che saranno portate nella prossima commissione consultiva.  L'Autorità Portuale ha fatto il proprio dovere, andando a verificare una situazione che le era stata segnalata. Ma l'ispezione non è che l'ennesima puntata della guerra che contrappone Sintermar e Compagnia Portuale. La posta in palio è il contratto con Grimaldi - sulle cui navi viagga buona parte del traffico di auto - che Sintermar ha strappato alla Compagnia, con ripercussioni sui bilanci di quest'ultima (-30% di fatturato rispetto al 2010). E si capisce, allora, che a chiedere l'intervento degli ispettori dell'Authority sia stato un consigliere della Compagnia, Vladimiro Mannocci: «Sì - ammette Mannocci - ho chiesto io che intervenissero gli ispettori per verificare se i trasferimenti delle auto erano effettuati da personale autorizzato e avviati da soggetti autorizzati oppure no. Accettiamo la concorrenza, non la concorrenza sleale».  La questione si è già riproposta diverse volte. Sintermar, dalla fine dell'anno scorso, ha strappato ai portuali importanti traffici di auto, che opera sia sulle proprie banchine che all'accosto pubblico 14/E, destinati alla Fratelli Elia. Siccome il terminal di Sintermar è privato, Elia sostiene di poter incaricare chicchessia di trasferire le proprie auto. Ma l'Autorità Portuale ribatte che il terminal Sintermar, pur essendo privato, ricade nell'ambito portuale, che è regolato, per cui deve avvalersi solo di imprese autorizzate. E l'unica impresa autorizzata per i trasferimenti delle auto è Unicoop Servizi.  Martedì sono stati trovati dentro il terminal i lavoratori di un'impresa non autorizzata. Nelle stesse ore, a Palazzo Rosciano, il presidente dell'Autorità Portuale Giuliano Gallanti ha avuto un duro confronto con l'amministratore delegato di Elia, Volpato. A cui ha fatto chiaramente capire che, se non cesseranno le irregolarità, si potrebbe arrivare a decisioni drastiche. Elia ha preannunciato che intende resistere a tutti i provvedimenti.

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