Sicurezza
Consorzio Etruria, niente case
Juna Goti
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In ballo ci sono 60 alloggi vantaggiosi nellarea del mercato ortofrutticolo La crisi dell'azienda frena l'operazione al mercato
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LIVORNO. Doveva essere il primo tassello del piano di recupero di Fiorentina. Il primo passo concreto verso la rinascita del quartiere, insieme al trasferimento (previsto per il prossimo autunno) delle famiglie che vivono al civico 14 di via Giordano Bruno. Invece, improvvisamente, l'intera operazione rischia di saltare: il consorzio Etruria non costruirà più gli appartamenti a canone concordato e di edilizia convenzionata previsti nell'area dell'attuale mercato ortofrutticolo (oltre 5mila metri quadrati tra via Sgarallino, via Garibaldi e l'Aurelia). In tutto una sessantina di alloggi (24 di edilizia convenzionata e 36 ad affitto concordato, almeno per il primo lotto) che fanno parte della variante Abitare sociale discussa a più riprese negli ultimi mesi e appena adottata dal consiglio comunale. Il consorzio Etruria aveva da tempo vinto un bando regionale che prevedeva la messa in campo di una bella fetta di finanziamenti misteriali a sostegno, appunto, dell'edilizia sociale. Ma alcuni giorni fa è arrivata la doccia fredda: l'impresa di costruzioni fiorentina, in forte difficoltà, ha annunciato la volontà di ricorrere al concordato preventivo per salvare il posto di lavoro ai 300 tra soci e dipendenti. Effetto immediato della crisi è stato proprio l'addio all'operazione livornese. Con il finanziamento ministeriale che ora rischia di andare in fumo. Perché i progetti, per ottenere i soldi, dovranno essere presentati alla Regione entro il 14 luglio: una corsa contro il tempo. L'ennesimo intoppo di Fiorentina è finito (non senza qualche tensione) sul tavolo della giunta comunale che si è riunita mercoledì a palazzo Civico. Stando alle prime indiscrezioni, il Comune proporrà alla Regione di diventare soggetto attuatore dell'operazione, affidando l'intervento a Casalp, che a quel punto ne sarebbe il braccio operativo. Casalp, tra l'altro, è già autorizzata a costruire nella stessa area alcuni alloggi popolari. Immediata la reazione della presidente della circoscrizione 2, Daniela Bartalucci: «Ci auguriamo che si trovi il prima possibile una strada per non bloccare questo percorso che per Fiorentina è fondamentale». In circoscrizione non sono ancora arrivate comunicazioni ufficiali e Bartalucci coglie l'occasione per sottolineare che «il nostro consiglio ha chiesto a gran voce di partecipare di più al monitoraggio dei piani di recupero dei quartieri nord». «Siamo il front office della zona - chiude Bartalucci - possiamo accompagnare e informare i cittadini verso le trasformazioni programmate, ma chiediamo una "cabina di regia" per i quartieri nord, un coordinamento più stretto tra uffici del Comune, assessorato e circoscrizione».
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