Il lutto
Tentano di rubare, tre in manette
Colline, la polizia sequestra arnesi da scasso
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LIVORNO. «Brigadie', sto raccogliendo libri usati». Non è mancata la fantasia a un napoletano fermato martedì a mezzogiorno in un condominio dalla polizia. L'uomo sarebbe il palo di una banda che, secondo l'accusa, si era infilata nel condominio in via Adolfo Tommasi a Colline per rubare nell'appartamento di un parà.
Secondo le volanti della polizia, la frase del napoletano era un modo per attirare l'attenzione dei presunti complici. Quando gli agenti, dopo aver bloccato l'ascensore, sono saliti per le scale per vedere se nel palazzo ci fossero altre persone, hanno trovato al 2º piano altri due napoletani. In manette sono finiti in tre: Salvatore Pepe, 39 anni (il presunto palo raccoglitore di libri), Sandro Mangiacapre, 40, e Bruno Lo Prete, 45. A quest'ultimo la polizia ha trovato un borsone pieno di attrezzi da scasso e altro: due piedi di porco, un cacciavite, guanti, una busta (secondo gli investigatori usata per contenere la refurtiva) e una penna-torcia.
L'allarme è scattato al 113 da un cittadino che abita nello stesso condominio, insospettito dal via vai davanti al portone e poi dai rumori nel condominio. Il gruppetto aveva parcheggiato nei pressi del palazzo una Fiesta (intestata a una quarta persona) con lo sportello aperto e le chiavi sotto al tappetino: secondo la polizia i tre l'avevano nascoste lì per non farsele trovare addosso. A segnalare la presenza dell'auto è stato un testimone. Secondo gli accertamenti della polizia Pepe fino al 2005 lavorava come addetto alla sicurezza per la società di calcio dell'Ascoli, ma fu denunciato per aver rubato le maglie dei giocatori della squadra.
l.l.
Secondo le volanti della polizia, la frase del napoletano era un modo per attirare l'attenzione dei presunti complici. Quando gli agenti, dopo aver bloccato l'ascensore, sono saliti per le scale per vedere se nel palazzo ci fossero altre persone, hanno trovato al 2º piano altri due napoletani. In manette sono finiti in tre: Salvatore Pepe, 39 anni (il presunto palo raccoglitore di libri), Sandro Mangiacapre, 40, e Bruno Lo Prete, 45. A quest'ultimo la polizia ha trovato un borsone pieno di attrezzi da scasso e altro: due piedi di porco, un cacciavite, guanti, una busta (secondo gli investigatori usata per contenere la refurtiva) e una penna-torcia.
L'allarme è scattato al 113 da un cittadino che abita nello stesso condominio, insospettito dal via vai davanti al portone e poi dai rumori nel condominio. Il gruppetto aveva parcheggiato nei pressi del palazzo una Fiesta (intestata a una quarta persona) con lo sportello aperto e le chiavi sotto al tappetino: secondo la polizia i tre l'avevano nascoste lì per non farsele trovare addosso. A segnalare la presenza dell'auto è stato un testimone. Secondo gli accertamenti della polizia Pepe fino al 2005 lavorava come addetto alla sicurezza per la società di calcio dell'Ascoli, ma fu denunciato per aver rubato le maglie dei giocatori della squadra.
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