Gioco
Salviano entusiasta del nuovo parco «Così rinasceremo»
Mario Orsini
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Lassessore Picchi con Fabio Altini 2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Parola d'ordine: riqualificare. Per il quartiere di Salviano, dopo anni di sviluppo disomogeneo, per non dire caotico e disordinato, è il momento di iniziare a rifarsi il look. Di essere più accogliente, gradevole, ospitale, vivibile. Di dare gambe alla voglia di aggregazione e socialità, a una comunità che, condivisione d'interessi e desiderio di stare insieme, l'ha scritto nel proprio dna. Un primo passettino in questa direzione è dietro l'angolo. In rampa di lancio la costruzione di un ponticello a cavallo del Rio Maggiore, di un paio piste ciclabili e pedonali e la realizzazione di un'area a verde. Il progetto è pronto per essere appaltato da subito. E i soldi ci sono. Cinquecentomila euro recuperati dall'amministrazione comunale nelle pieghe di bilancio. Inutile dire che la realizzazione delle opere ha trovato tutti d'accordo. Per capirlo bastava essere all'assemblea dibattito martedì sera, al Circolo Arci di Salviano, con l'assessore Bruno Picchi, il dirigente comunale Roberto Ceccarini, il presidente, della circoscrizione 4, Federico Pini e, della polisportiva Carli Salviano, Fabio Lattini, il consigliere comunale Adriano Tramonti, Don Raffaello Schiavone e la responsabile del "Comitato valorizzazione eventi culturali, Salviano e dintorni", Francesca Silvestri: «L'idea del parco ci è subito piaciuta. Nella gente c'è tanta voglia di socialità, di vivacizzare questo quartiere e renderlo più bello e accogliente». Sulla stessa lunghezza d'onda Don Raffaello Schiavone: «Io credo in una chiesa che costruisce ponti. Che riesce a coinvolgere e ad armonizzare sensibilità diverse intorno a valori condivisi». Il ponticello, l'area verde e soprattutto le piste pedonali e ciclabili, aprono alla gente di Salviano prospettive nuove, in termini i maggiore fruibilità degli impianti sportivi e di viabilità spicciola. La Polisportiva, cui fanno riferimento ciclismo, rugby, podismo, nautica e calcio avrà in gestione anche i campi di calcio a ridosso della chiesa. Ma quello che più conta, è che per passare da un impianto all'altro, non ci sarà la necessità di dovere percorrere via di Salviano. Una strada che con i suoi marciapiedi "bonsai", le sue troppe pozzanghere o rivoli d'acqua, quando Giove Pluvio apre i rubinetti, non piace proprio ad alcuno. Anche perché, in poco più di mezzo secolo, si è trasformata da arteria per barrocci a "sorellina" di una corsia d'autostrada super trafficata. A trarre indubbi vantaggi, dalle nuove opere, saranno i cittadini di via dei Pelaghi e dintorni, quando vogliono recarsi al nuovo "Distretto Socio Sanitario", di via Levante, operativo da circa un anno. "Adesso, specialmente per i più anziani, arrivarci a piedi é problematico e pericoloso. Con le nuove strutture sarà piacevole e distensivo" dice Marco Cavicchi. E poi le piste ciclabili, per una Salviano davvero a misura d'uomo.
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