La protesta
Uno scavalca il bancone e porta via i soldi. Poi i banditi scappano su uno scooter chiaro
Pistola e calzamaglia, rapina alle Poste
l.l.
In due terrorizzano impiegati e clienti in corso Mazzini. Bottino: 900 euro
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LIVORNO. Fanno irruzione in due, alle 10.44, alle Poste in corso Mazzini. Entrambi travisati con casco e calzamaglia o con una retina. Uno però resta fermo sulla porta, l'altro invece attraversa l'ufficio e, pistola alla mano, minaccia tutti. Poi raggiunge una delle tre casse aperte: scavalca il banco e si fa dare i soldi da un impegato. Tutto è durato pochissimi istanti. In base a quanto appreso dalle testimonianze, entrambi erano armati: il bandito che ha preso i soldi agitava la pistola, l'altro invece pare che avesse in mano un trincetto. All'interno dell'ufficio c'erano tre persone, che sono rimaste pietrificate, più 4 dipendenti. Subito dopo il colpo, i due rapinatori sono scappati su uno scooter chiaro. Le volanti della polizia hanno poi passato al setaccio tutta la zona, ma non è stato trovato nessun motorino somigliante a quello dei malviventi descritto dalle vittime. Piuttosto magro il bottino: sui 900 euro, anche se la direttrice della filiale doveva ancora fare bene i conteggi. Una cifra bassa anche grazie al sistema roller cash: le casse vengono svuotate periodicamente e quindi non sono mai piene di contanti. I due, in base a quanto emerso dalle testimonianze dei presenti, avevano un accento livornese ed erano vestiti di scuro, corporatura robusta. A quanto pare, la pistola potrebbe anche essere un giocattolo. La squadra mobile ha acquisito le immagini girate dal circuito interno delle Poste e le sta analizzando a caccia di particolari utili alle indagini. Lunedì c'era stata un'altra rapina in banca ad Ardenza.
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