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I carabinieri sequestrano 300 traversine impregnate di creosoto cancerogeno
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LIVORNO. I carabinieri della stazione di Montenero, a Livorno, insieme ai colleghi del Noe di Grosseto, hanno sequestrato circa 300 traversine usate in passato per i binari e da tempo dismesse dalle Ferrovie dello Stato. Il materiale si trovava in un terreno privato lungo la linea ferroviaria nella zona di Antignano. L'ispezione è stata possibile dopo le segnalazioni di alcuni cittadini.
Le traverse, impregnate di creosoto (un composto chimico derivato dalla distillazione del catrame di carbonfossile che le tutelava da parassiti e agenti meteo), si trovavano a diretto contatto con il terreno, senza alcun isolante, causando rischi di inquinamento e di incendio. I militari hanno prelevato alcuni campioni per analisi che consentiranno di accertare il grado di inquinamento del sito. Il materiale è stato sequestrato in attesa che ne venga disposto lo smaltimento in una struttura attrezzata, mentre i tre proprietari dell'area sono stati denunciati per non aver segnalato le traverse, considerate 'rifiuti speciali pericolosi'.
Già da una decina di anni l'Unione Europea, spiegano i carabinieri in una nota, ha certificato la pericolosità del creosoto, dopo che lo 'Iarc' di Lione (l'agenzia internazionale di ricerca sul cancro) lo ha definito «composto cancerogeno di seconda categoria».
Le traverse, impregnate di creosoto (un composto chimico derivato dalla distillazione del catrame di carbonfossile che le tutelava da parassiti e agenti meteo), si trovavano a diretto contatto con il terreno, senza alcun isolante, causando rischi di inquinamento e di incendio. I militari hanno prelevato alcuni campioni per analisi che consentiranno di accertare il grado di inquinamento del sito. Il materiale è stato sequestrato in attesa che ne venga disposto lo smaltimento in una struttura attrezzata, mentre i tre proprietari dell'area sono stati denunciati per non aver segnalato le traverse, considerate 'rifiuti speciali pericolosi'.
Già da una decina di anni l'Unione Europea, spiegano i carabinieri in una nota, ha certificato la pericolosità del creosoto, dopo che lo 'Iarc' di Lione (l'agenzia internazionale di ricerca sul cancro) lo ha definito «composto cancerogeno di seconda categoria».
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