Il Tirreno

Livorno

Gli abusivi davanti alla stazione ecologica «Ci dai il ferro?»

Martina Corirossi
L’ingresso della stazione ecologica di via Cattaneo
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L’ingresso della stazione ecologica di via Cattaneo

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 LIVORNO. Se vai a portare i rifiuti alla stazione ecologica di via Cattaneo, prima di entrare devi passare un "varco". Una volta li chiamavano "cenciai". Forse chiamarli "raccoglitori abusivi" di rifiuti è eccessivo, perchè si tratta di pensionati che cercano di racimolare qualche euro dalla vendita di parti mettaliche. Tuttavia, abusivi sono, come riconosce tranquillamente l'Aamps. Un nostro lettore ci ha segnalato il curioso fenomeno su "Segnala Livorno", la sezione del nostro sito web.  Il gruppetto blocca il cittadino in fila all'ingresso della stazione ecologica e con la scusa di velocizzare le operazioni di scarico, si fa consegnare vecchi televisori, wc, lavandini e quant'altro. Installati all'ombra di un albero, organizzati con sedie e utensili, si impossessano di guarnizioni e rubinetti, fino al più piccolo bullone. Giù a suon di martellate contro wc e frigoriferi. E i segni lasciati sull'asfalto di fronte al PalaMacchia parlano chiaro. Naturalmente, i residui di queste operazioni abusive non sono smaltiti in modo corretto, ma abbandonati di fronte all'ingresso della stazione ecologica o al primo cassonetto. Quando i soldi non bastano si deve imparare l'arte d'arrangiarsi. E così il gruppetto offre anche servizio a domicilio per poche decine di euro: smontano e ritirano la cucina o la lavatrice che ormai non funziona più e promettono di occuparsi personalmente dello smaltimento. Il cenciaio indossa addirittura un giubbotto catarifrangente e gli utenti ignari lo scambiano per un operatore Aamps.  Di fronte alla stazione ecologica del Picchianti, si ripetono le stesse scene. Una questione di sicurezza e decoro che tuttavia, Aamps non può risolvere direttamente: "L'addetto alla vigilanza ha il compito di monitorare il fenomeno dell'abbandono notturno dei rifiuti, una vera piaga per la città - spiega Andrea Valenti, referente di Aamps - ma non può intervenire contro gli abusivi". È un compito che spetta alle forze dell'ordine: più volte, dopo essere stati identificati, i cenciai sono stati intimati ad andarsene, ma dopo qualche giorno eccoli tornare a caccia di ferro e rame. Aamps invita i cittadini a usufruire dei servizi dell'azienda, che ha recentemente arricchito la sua offerta con il ritiro gratuito a domicilio degli ingombranti (su appuntamento).

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