Il Tirreno

Livorno

L’Asa risponde alla protesta di un lettore

«Impossibile accertare così la perdita occulta»

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LIVORNO. L'Asa risponde a un nostro lettore che ci aveva inviato una segnalazione che era stata pubblicata sul giornale con il titolo "Super bolletta per un guasto, ma non abbiamo lo sconto". Ci preme, innanzitutto, sottolineare che, solo nel 2010, Asa ha rettificato ricavi per perdite occulte per circa 600mila euro: segno evidente che, in merito, l'attività dell'Azienda è intensa.  Affinché venga ammessa un'agevolazione tariffaria legata alle cosiddette "perdite occulte" di un impianto privato, ovvero quelle che si manifestano a valle dei contatori, dove Asa non può e non deve intervenire in forza di ciò che è stabilito dal Contratto di affidamento e dalla Carta del servizio idrico integrato, l'attuale regolamento di Aato5 prevede un iter molto chiaro, che è alla base dell'accettazione di un'istanza che si apre e si chiude presso Asa.  Innanzitutto la perdita deve essere occulta, cioè non individuabile, e il consumo deve essere superiore al 30% rispetto alla media degli ultimi due anni o del minor periodo fatturato. Il riconoscimento delle agevolazioni tariffarie è subordinato: all'accertamento della perdita da parte del cliente, all'esecuzione delle opere necessarie alla riparazione della stessa e alla presentazione dell'istanza, corredata obbligatoriamente da idonea documentazione (fattura intervento, relazione tecnica dell'idraulico, fotografie comprovanti il danno e la riparazione); e al sopralluogo di un tecnico Asa che deve accertare la riparazione eseguita.  Insomma: si capisce che il ricalcolo per insorgenza di "perdite occulte" non è un automatismo. Nel caso del signor Forieri le cose sono andate un po' diversamente da come descritte nella lettera. Ovvero: il cliente ha presentato l'istanza di ricalcolo della bolletta il 7 marzo 2011, quando la bolletta non era stata ancora emessa; poi ha fornito fotografie di una porzione di strada con uno scavo già reinterrato e una fattura dell'idraulico. Materiale non sufficiente ad escludere altre eventualità.  Alla nostra richiesta telefonica del 14 marzo di integrazioni della documentazione (relazione tecnica dell'idraulico) e di verifica della riparazione eseguita, ci viene risposto dapprima positivamente. Il 15 marzo, però, ci viene fatta pervenire una lettera, nella quale vengono contestate tutte le nostre richieste, e si afferma che la documentazione inviata è già sufficientemente chiara. Il 4 aprile rispondiamo, dopo aver comunque fatto un sopralluogo sul posto, spiegando sia le ragioni delle nostre richieste, sia il motivo per cui non era quantificabile a quel momento lo sconto.  Di conseguenza, respingiamo l'istanza cosi come viene fatto per le richieste per le quali la documentazione non è completa o non è possibile prendere visione dell'intervento eseguito. Abbiamo gestito la pratica con la medesima severità con cui vengono gestite tutte le altre: questa rigidità si spiega col fatto che le agevolazioni tariffarie ricadono sulla collettività (le pagano tutti gli utenti, anche quelli che non hanno denunciato "perdite occulte") e Aato5 pretende che il Gestore applichi la procedura nella sua interezza. Per questi motivi consigliamo a tutti coloro che si trovassero a fronteggiare problemi legati a "perdite occulte" di essere scrupolosi nel seguire l'iter previsto dal regolamento Aato5 e nel fornire la documentazione richiesta.

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