Il Tirreno

Livorno

Fratelli Neri, stato di agitazione Cgil

Secondo il sindacato ridotto il personale. L'azienda: nessun taglio

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 LIVORNO. Stato di agitazione alla Fratelli Neri. Lo ha dichiarato ieri la Filt-Cgil, spiegando che adotterà ogni forma di lotta sindacale a difesa dell'occupazione. «L'azienda sta proponendo che a fronte di una diminuzione di organico - si legge in un comunicato della Filt Cgil -, fermi restando i servizi portuali e aggiungendone altri (rimorchio a Porto Santo Stefano e servizi al pontile di vada e in futuro all'Olt), raddopierebbe l'indennità di lavori aggiuntivi. Riteniamo scorretto che questa indennità sia direttamente collegata alla diminuzione di organici già stabiliti per servizi portuali in concessione».  Una mossa che Filt Cgil definisce «illegittima, una vera "vendita di posti di lavoro", anche perché in trattativa non si era mai parlato di riduzione di organico».  L'impresa fratelli Neri, venuta a conoscenza dello stato di agitazione proclamato da Filt Cgil, risponde chiarendo che «non corrisponde a verità che i nuovi accordi prevedano significativi taglia all'occupazione». L'azienda si dice stupita che «nel corso di una trattativa serena e corretta, nonché condivisa dalla maggioranza dei lavoratori rappresentati al tavolo dalle altre sigle sindacali, la Filt Cgil sola proclami lo stato di agitazione».  Uno stato di agitazione che la Fratelli Neri dice di aver «difficoltà a comprendere di fronte a un accordo che mira proprio a produrre un'occupazione reale e sostenibile e il consolidamento dell'attuale organico».

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