Gioco
Lipotesi: il braccio fu mal curato
Caso Daniel Priami 3 medici a giudizio
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Daniel Priami, 23 anni 2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. La Procura ha disposto la citazione diretta a giudizio di tre medici per l'amputazione del braccio destro di un giovane portiere Daniel Priami, che ora ha 23 anni. Il processo ai tre medici (all'epoca due lavoravano all'ospedale di Livorno e una al pronto soccorso di Cecina) inizierà dopo l'estate. Il capo d'imputazione è lesioni colpose. Priami perse il braccio destro per le cure successive ad un incidente di gioco il 28 ottobre 2006 sul campo di Guardistallo (Pisa) dove si stavano affrontando gli juniores nazionali del Cecina, nelle cui fila giocava Priami, e della Fortis Juventus. Durante un'azione di gioco, il giovane portiere uscì in area per prendere il pallone scontrandosi con un attaccante avversario: un impatto che portò alla frattura del braccio, poi al ricovero all'ospedale di Cecina, infine in quello di Livorno. Alcuni giorni dopo, a Livorno, fu decisa l'amputazione. Il pm che si occupò di una prima inchiesta aveva chiesto l'archiviazione (le perizie escludevano un nesso tra l'operato dei medici e l'infezione che portò all'amputazione del braccio). Ma l'avvocato del ragazzo, Massimo Tuticci, presentò opposizione e a marzo il gip Antonio Pirato aveva accolto la richiesta disponendo nuove indagini. Secondo i consulenti della procura i comportamenti dei tre medici che curarono il giovane non ebbero nessun effetto sul precipitare degli eventi, bensì tutto era stato causato dall'evoluzione di un'infezione, considerata rarissima. Ora invece la citazione diretta a giudizio disposta dal pm Luca Masini.
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