Il Tirreno

Livorno

Bettini vuole patteggiare

Lara Loreti
Bettini vuole patteggiare

L'ex campione ieri in tribunale ha chiesto il dissequestro dei beni

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LIVORNO. La Finanza lo rincorreva per un'evasione fiscale di 10,9 milioni perpetrata in sei anni, dal 2003 al 2008. Un'indagine durata un anno. Lui, Paolo Bettini, 37 anni cecinese, ct della Nazionale di ciclismo, ieri in aula per un'udienza davanti al giudice Antonio Pirato, ha ribadito la sua posizione di innocenza. «Da parte mia sono tranquillo, aspetto solo che la burocrazia faccia il suo corso», ha detto l'atleta all'uscita dall'aula. E i suoi legali hanno chiesto il dissequestro dei beni. 

Quella di ieri mattina è stata un'udienza interlocutoria: Bettini, il suo avvocato Claudio Salvagni del foro di Como e altri assistenti giurisperiti hanno parlato con il pm Massimo Mannucci soprattutto della perizia che è in corso sul valore dei beni sequestrati dalla Guardia di finanza al ct due anni fa. E i legali hanno chiesto il dissequestro.  «Abbiamo raggiunto un'intesa sulla scelta di non difendermi e di andare al patteggiamento - ha detto Bettini - Si è trattato di un'udienza tecnica di passaggio», ha aggiunto Bettini.  Per il momento non è stata ancora formalizzata la richiesta di patteggiamento, ma i legali dell'atleta sono orientati in questo senso. La prossima udienza è fissata per l'11 luglio.  Secondo l'accusa Bettini, campione del mondo 2006 e 2007 e campione olimpico ad Atene, avrebbe evaso le tasse attraverso una residenza a Montecarlo: la Finanza e l'agenzia delle Entrate ritengono che l'atleta, che è originario della California, frazione del Comune di Bibbona, in realtà abitava in italia, dove sono sempre stati i suoi interessi personali, sia familiari sia economici. E secondo il fisco l'ex ciclista dovrebbe pagare un conto da capogiro: circa 4 milioni tra mancati pagamenti e sanzioni.  L'indagine era scattata nell'autunno 2008 e si era sviluppata anche in Belgio poiché negli anni esaminati dagli inquirenti Bettini correva per la squadra belga Quick Step. Il campione è stato tenuto sotto sorveglianza.

Come appurato dalla Finanza, Bettini risultava ufficialmente residente in un appartamento di Montecarlo, ma in realtà ci stava poco, anzi in base agli accertamenti faceva il pendolare in Toscana.  Secondo le fiamme gialle, il Grillo - così veniva soprannominato per i suoi scatti - tornava spesso nella sua villa vicino a Riparbella, a pochi chilometri da Cecina, dove perlatro va a scuola sua figlia.  Poi in Italia Bettini aveva altri immobili, sempre nel Cecinese, e quote importanti di società immobiliari. Inoltre i finanzieri hanno spiegato di aver scoperto alcune utenze riconducibili al campione, ma hanno anche parlato con i postini e altre persone che hanno confermato come Bettini dimorasse abitualmente in Toscana.

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di Redazione web