Toscana
Caso Sutter, negata la semilibertà all'ex "biondino" Bozano
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Lorenzo BozanoÈ in carcere per l'omicidio di una ragazzina di 13 anni, Milena. Anni fa gli fu permesso di uscire in semilibertà, ma il beneficio venne revocato perchè l'uomo fu scoperto a molestare una ragazzina in un parco a Livorno
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Il tribunale di sorveglianza di Firenze ha respinto la richiesta di semilibertà per Lorenzo Bozano, 65 anni, l'ex biondino della spider rossa condannato all'ergastolo per la morte di Milena Sutter, 13 anni, rapita il 6 maggio 1971 a Genova e restituita dal mare, morta, 14 giorni dopo.
L'istanza era stata presentata dal difensore di Bozano, l'avvocato Francesco Del Pasqua. Obiettivo era permettere all'ex biondino di svolgere, durante il giorno, attività lavorativa in una biblioteca e in un'associazione culturale, a Firenze. Per la notte Bozano - detenuto nel carcere di Porto Azzurro (Livorno) - sarebbe invece rientrato in una struttura carceraria.
Anni fa fu permesso a Bozano di uscire in semilibertà, ma il beneficio venne revocato perchè l'ex biondino fu scoperto a molestare una ragazzina in un parco a Livorno.
Il legale oggi ha spiegato che i giudici hanno ritenuto «non rispondenti alle esigenze di Bozano» le attività proposte nella richiesta di semilibertà. «Rispettiamo le decisioni della magistratura» ha commentato l'avvocato, che poi ha ricordato di essere al lavoro per chiedere una revisione del processo. Bozano si è sempre dichiarato innocente.
L'istanza era stata presentata dal difensore di Bozano, l'avvocato Francesco Del Pasqua. Obiettivo era permettere all'ex biondino di svolgere, durante il giorno, attività lavorativa in una biblioteca e in un'associazione culturale, a Firenze. Per la notte Bozano - detenuto nel carcere di Porto Azzurro (Livorno) - sarebbe invece rientrato in una struttura carceraria.
Anni fa fu permesso a Bozano di uscire in semilibertà, ma il beneficio venne revocato perchè l'ex biondino fu scoperto a molestare una ragazzina in un parco a Livorno.
Il legale oggi ha spiegato che i giudici hanno ritenuto «non rispondenti alle esigenze di Bozano» le attività proposte nella richiesta di semilibertà. «Rispettiamo le decisioni della magistratura» ha commentato l'avvocato, che poi ha ricordato di essere al lavoro per chiedere una revisione del processo. Bozano si è sempre dichiarato innocente.
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