Gioco
E gli amici di Fido lanciano una contropetizione
Martina Corirossi
Raccolta di firme per chiedere che non sia ripristinato il divieto
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LIVORNO. La carica dei 254. Sono i padroni dei cani del gruppo "CanInVilla", che si contendono con i genitori del comitato "villa Fabbricotti" l'accesso nel parco cittadino. Una sfida all'ultima firma partita in questi giorni. «I cani devono poter entrare in villa». Dopo la raccolta con tanto di presidio all'interno del parco, organizzata da un gruppetto di mamme e papà contrari all'apertura della villa agli amici a quattro zampe, adesso sono gli animalisti a dare vita ad una contro petizione. La protesta dei padroni dei cani parte dal web dove qualche settimana fa, tramite facebook, è nato il gruppo "CanInVilla". E di fronte alle 800 firme raccolte in pochi giorni dai genitori, gli amici di Fido si sono dovuti mobilitare. Obiettivo, far valere il diritto dei loro animali da compagnia di poter accedere negli spazi pubblici, giardini e parchi compresi, come sancito dalla normativa regionale dell'ottobre 2009. I proprietari dei cani si rivolgono all'amministrazione comunale. E anche per il comitato dei genitori non si risparmiano parole tenere: «Si ritiene che detto atteggiamento - si legge nel modulo per le firme - oltreché contrastare con la normativa regionale, sia del tutto privo di fondamento e altamente discriminatorio nei confronti degli animali e dei loro proprietari». «La convivenza fra uomo e animale è possibile e doverosa, nonché espressione di civiltà», dicono i promotori del gruppo facebook. Grazie ai poteri del web, i 254 membri del gruppo "CanInVilla" sono riusciti ad organizzarsi nel giro di poche ore. Più di 250 persone che pur non essendosi mai incontrate sono accomunate da uno stesso amore per gli animali. Ognuno contribuisce come può: c'è chi porta il modulo al panificio sotto casa, chi si offre di affiggerlo all'ingresso della propria palestra. Da Banditella a San Marco il tam tam delle firme è partito. E se la giunta comunale decidesse di interdire a Fido l'ingresso in villa Fabbricotti - ma questa non è l'ipotesi più probabile - i proprietari dei cani minacciano di andare sotto al Comune per far sentire le proprie ragioni al sindaco a suon di bau.
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